Ex pretore d'assalto a Campli, primo civico con 'Teramo e frazioni' e infine Palazzo Chigi: la storia del 'gigante' Walter Mazzitti

TERAMO – La scomparsa di Walter Mazzitti (nella foto con l’ex ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti) lascia un vuoto enorme in città dove aveva sicuramente molti più estimatori nella gente e nella opinione pubblica ci quanta non ne avesse avuti tra gli amministratori che si erano succeduti al governo della città. Soltanto di recente, con l’elezione di Gianguido D’Alberto a sindaco, il valore e l’esperienza di Mazzitti al servizio della città sono stati rivalutati, anche se la sua proposta di Parco Archeologico non ha ancora trovato compimento. Mazzitti era nato all’Aquila nel maggio del 1951 e in Abruzzo si era laureato in giurisprudenza nel 1975 e diplomato in Diritto Comparato presso la Facoltà Internazionale di Diritto Comparato di Strasburgo (Francia).

Pretore d’assalto a Campli. Magistrato onorario negli anni ’80, con il so incarico di pretore di Campli si presentò subito alla ribalta nazionale, caratterizzandosi per i suoi sequestri fianlizzati alla tutela ambientale, che non mancavano spesso di sollevare forti discussioni.
L’attività di legale la svolse a Teramo, inizialmente con il collega Lucio Del Paggio, soprattutto nel campo civilistico e lavoristico: erano la fine degli anni ’80 e Mazzitti decise di affrontare anche l’esperienza politica.

La lista civica ‘Teramo e frazioni’. Il ruolo e l’impronta di Mazzitti sulla vita cittadina resta e resterà importante. Lo fu già dalla sua discesa in politica, nel ’90, nella stagione della prima ‘rivoluzione civica’ teramana quando addirittura le liste in competizione furono due: la sua, la ‘Teramo e frazioni’ e quella di Marco Pannella, la ‘Lista civica, laica e verde’): fu il risultato di un compromesso, dopo inutili tentativi di scendere a fianco l’uno dell’altro, a sfidare l’ancora solidissima ‘balena bianca’ democristiana, ancora partito di maggioranza assoluta in città.

Presidente del Parco Gran Sasso e Archeoclub d’italia. La parentesi in Abruzzo la vive, con grande successo gestionale, da presidente del Parco Gran Sasso Monti della Laga, dal marzo 2002 al febbraio 2007, Ente al quale ha dato rilancio e forte ruolo istituzionale, con una gestione innovativa e ricca di spunti soprattutto sul piano della comunicazione e dell’apertura al territorio. Già presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia (dal 1989 al 2007), la sua carriera si è sviluppata tra la Presidenza del Comitato di Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche dal 1994 e la recentissima esperienza all’Ufficio legislativo di Palazzo Chigi.

Consulente giuridico dei ministri. Tra l’esperienza politica al consiglio comunale di Teramo e l’oggi, oltre 25 anni di consulenze giuridiche, al Ministero dei Lavori pubblici e a quello degli Affari Esteri, ma anche come esperto internazionale di sicurezza delle acque: fu presidente della Commissione Interministeriale per la Politica dell’Acqua nel Mediterraneo (dal 1997 al 2002), presidente, su nomina Ue,della Task Force Europea sull’Acqua per il Processo di Pace in Medio Oriente, istituita presso il Segretariato Generale del Consiglio dei Ministri a Bruxelles (2000-2008). E’ stato anche presidente nominato dai 18 Paesi aderenti, della Rete degli Organismi di Bacino dei Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente con sede a Valencia (Spagna) e anche del Semide (Sistema Euro-Mediterraneo per l’Informazione nel settore dell’Acqua) con sede in Sophia Antipolis (Francia) e membro del Consiglio di Amministrazione dell’IME (Istituto Mediterraneo dell’Acqua) con sede a Marsiglia (Francia).

Dal 2008 a Palazzo Chigi. Dal 2008 era Consigliere giuridico per i settori acqua, energia e ambiente presso il Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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