TERAMO – Sono passati dieci anni dall’introduzione del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta nel capoluogo, ma il problema principale resta sempre lo stesso: la cattiva gestione del RUR, il rifiuto urbano residuo, dicasi anche rifiuto secco indifferenziato. Nelle buste nere largamente utilizzate in città, ma da mesi ormai bandite, continua a finire di tutto: vetro, carta, organico e per di più spesso non vengono messe in strada nel giorno corretto, seguendo il calendario.
La Teramo Ambiente questa mattina ha lanciato l’ennesimo appello al corretto conferimento dei rifiuti, informando che dalla prossima settimana non ritirerà più l’indifferenziato nei sacchi neri, ma solo se conferito nell’apposito mastello grigio oppure all’interno di buste trasparenti.
«Si comunica a tutti i cittadini – si legge in una nota della TeAm – che il conferimento del RUR Rifiuto Urbano Residuo (indifferenziato) deve avvenire attraverso l’esposizione del bidoncino grigio come da indicazioni sul calendario di raccolta e come previsto dal nuovo regolamento comunale di gestione dei rifiuti all’art.30 comma 4 :
- 1.“L’utenza deve depositare i rifiuti oggetto della raccolta opportunamente confezionati all’interno dei contenitori rigidi di dimensioni adeguate dentro buste di plastica chiuse preferibilmente SEMITRASPARENTI e deve provvedere alla pulizia dello stesso.”
Dalla prossima settimana la raccolta del Rur (indifferenziato) avverrà con le regole sopra citate e tutti i rifiuti esposti con buste non verranno ritirati e considerati abbandoni».
