L’ala di Palazzo Cicada riapre dopo mezzo secolo

ATRI – Tornerà visitabile dal 18 luglio 2020, dopo circa mezzo secolo, l’ala storica del Palazzo Cardinal Cicada di Atri, appena restaurata grazie ai fondi della Provincia di Teramo e del Comune di Atri.

Il Palazzo Cicada fu costruito intorno al 1300 e in origine era un complesso conventuale benedettino legato alla chiesa di Sant’Andrea con annesso Ospedale dei Proietti. Nel 1556 il cardinale Giovanni Battista Cicada donò la struttura ai Duchi d’Atri. Claudio Acquaviva, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, volle creare un collegio per la cittadina natale. Ristrutturato intorno al 1590 dall’architetto Benedetto Romano, il complesso rimase al lungo al servizio del Collegio dei Gesuiti, dal 1606 al 1767. Nel 1860, nei locali dell’Orfanotrofio si stabilì la pregevole Regia Scuola di Arti e Mestieri sotto la direzione del professor Vincenzo Rosati fino al 1904, una scuola che raccoglieva i migliori studenti abruzzesi e non solo. Il complesso, che oggi ospita anche le classi dell’IIS Zoli, riapre per la prima volta al pubblico la corte e i suoi ambienti storici. Gli ambienti appena ristrutturati di Palazzo Cidaca, dal 18 luglio ospiteranno anche una delle mostre della settima edizione di Stills of Peace quest’anno incentrata sul confronto tra Italia e Giappone. 

“Siamo davvero orgogliosi di questa ristrutturazione, davvero molto attesa per via del valore degli ambienti che stanno tornando fruibili – spiega l’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Atri, Domenico Felicione – inaugureremo questi spazi con una delle mostre di Stills of Peace e la struttura resterà aperta e visitabile unitamente agli siti di interesse della città ducale.

 “Quest’ala del Palazzo Cardinale Cicada è stata ristrutturata con fondi per metà della Provincia di Teramo e metà del Comune di Atri – spiega il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti – e sarà a disposizione della cittadinanza nelle ore pomeridiane, mentre al mattino sarà a disposizione dell’IIS Zoli”.

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