I Nas nelle mense degli ospedali: solo Pescara è in regola

Rilevate 13 irregolarità in 14 ispezioni sull’utilizzo degli ingredienti

PESCARA – I Carabinieri del NAS di Pescara, nell’ambito dell’emergenza pandemica da Covid 19, hanno svolto verifiche ed accertamenti all’interno di tutte le mense ospedaliere presenti nella Regione Abruzzo. Al centro dei controlli dei carabinieri pescaresi agli ordini del tenente colonnello Domenico Candelli, il rispetto dei protocolli di prevenzione del rischio da contagio, i requisiti igienico–sanitari e strutturali dei locali di preparazione pasti, il rispetto dei requisiti merceologici dei vari capitolati d’appalto che disciplinano i servizi di refezione.

In Provincia di L’Aquila sono state eseguite 4 ispezioni e il responsabile di un’azienda aggiudicataria dell’appalto della refezione ospedaliera è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, poiché ritenuto responsabile del reato di frode nelle pubbliche forniture: dalle verifiche dei NAS è emerso che utilizzava pesce surgelato in data anteriore a 24 mesi invece che al massimo di 6.

Anche in provincia di Chieti sono state eseguite 4 verifiche ispettive. Nei confronti del responsabile di uno dei centri cottura oggetto di accertamento, è stato ipotizzato il reato di frode nelle pubbliche forniture: c’era formaggio grattugiato invece che prodotto a marchio Dop con stagionatura di 24 mesi e al posto delle uova fresche si usavano elaborati con misto uovo o frutta di origine extra Ue.

Nelle Provincie di Pescara e Teramo, complessivamente sono state ispezionate n. 6 mense ospedaliere. Rilevate inadeguatezze igienico – sanitarie, anche in tema di autocontrollo aziendale, che sono state oggetto di segnalazione all’Autorità Sanitaria. Da una verifica delle clausole contenute nelle pieghe del capitolato d’appalto stipulato tra operatore del settore alimentare e Asl di Teramo, relativo alla mensa di un ospedale della provincia, è risultato l’obbligo di somministrare, ai degenti, pasti cotti al momento, sia a pranzo che a cena. Controlli incrociati tra presenze e orari del personale addetto alla refezione e alla preparazione, hanno permesso di accertare che, invece, i pasti della cena venivano preparati nel corso del turno diurno e passati in consegna al personale del turno serale. Il responsabile dell’attività è stato segnalato alla Procura della Repubblica per il reato di inadempimento dei contratti nelle pubbliche forniture.

Nessuna segnalazione ha riguardato la mensa dell’Ospedale di Pescara ove non è stata riscontrata alcuna inadeguatezza.

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