Record di abbonati e spettatori: numeri e investimenti della gestione Iachini

Per la seconda volta in 17 anni giocati i play off. Il Bonolis del futuro: tecnologia e ristrutturazione completa. Ecco come

TERAMO – I numeri della Teramo calcio, come esposti nella conferenza stampa di fine stagione dal presidente Franco Iachini, pone su tutti il record di abbonamenti, secondo risultato di sempre dopo la stagione 2003/2004, quando il numero di tessere vendute fu superiore di 121 (1.185) a quello di questa stagione (1.064). La stagione appena conclusa ha fatto registrare un incremento del 176% (+679 tessere) rispetto al venduto della stagione precedente.

Anche la media spettatori è da numeri importanti: 2.470 presenze a partita, che equivale al 19esimo posto in tutta la Serie C), con due gare sopra ai 3.000 spettatori: high contro la Reggina (3.654) e contro la Ternana (3.527). In casa biancorossa si tratta del terzo dato assoluto negli ultimi 30 anni: fu di 2.874 nella stagione 2014/2015 e 2.821 nel 2002/2003. Al Bonolis il pubblico è aumentato del 91% rispetto all’anno scorso.

Il raffronto con le ultime quattro stagioni sportive è significativo.
Stagione 2015/2016: abbonati: 611, paganti (media): 1.172, presenze gara (media): 1.783, piazzamento: 8° posto.
Stagione 2016/2017: abbonati: 514, paganti (media): 1.091, presenze gara (media): 1.605, piazzamento: 16° posto play out salvezza dopo spareggio con Lumezzane.
Stagione 2017/2018: abbonati: 419, paganti (media): 1.033, presenze gara (media): 1.452, piazzamento: 16° posto.
Stagione 2018/2019: abbonati: 385, paganti (media): 903, presenze gara (media): 1.288, piazzamento: 13° posto.
Stagione 2019/2020: abbonati: 1.064, paganti (media): 1.406, presenze gara (media): 2.470, piazzamento: 8° posto play off.

Il risultato conseguito con la prima stagione di Franco Iachini alla presidenza è l’ottavo miglior piazzamento di tutti i tempi nella storia della Teramo Calcio, nella terza serie nazionale. Dopo il primo posto del 2014-2015, revocato come sappiamo per illecito sportivo, ci sono i tre terzi posti delle stagioni 40-41, 74-75 e 75-76, il quarto del 2002-2003, il sesto del 39-40 e il settimo del 2005-2006.

E quanto a spareggi, il Teramo ha disputato quest’anno il sesto play off professionistico della sua storia degli ultimi 25 anni (da quando sono stati introdotti a partire dalla stagione 1994/1995).

Ma in particolare si tratta del secondo play-off per la Serie B, a distanza di 17 anni dall’ultimo, giocato nel 2002/2003, conclusosi con l’eliminazione in semifinale contro il Martina Franca.

A lavorare nell’azienda Teramo Calcio per raggiungere questi obiettivi ci sono 260 tra atlete e atlete (30 di prima squadra, 200 del settore giovanile, 30 del settore femminile), con 47 tecnici (30 nel settore giovanile, 12 in prima squadra) e 35 dirigenti (20 in prima squadra, 10 nel settore giovanile).

A questi si aggiunge il personale della sicurezza e dell’hospitality, con 30 steward, 20 hostess e 15 bartender.

Lo stadio è la struttura che ha subito la più evidente rivoluzione. A partire dal fondo, con il manto erboso realizzato in misto sintetico di ultima generazione, con tecnologia ‘Smart Tracks’ per la misurazione delle performance dei calciatori. Nel look complessivo il Bonolis ha cambiato volto, con la ristrutturazione degli spalti, con i tornelli di ingresso automatici, la nuova area Poltronissima, il restyling del bar, la nuova area Hospitality, gli uffici direzionali della Società, la riqualificazione dell’area spogliatoi, la nuova palestra atleti e la nuovissima sala stampa.

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