‘Frenata’ sullo Stadio Bonolis: a Iachini non è stata consegnata la documentazione

Il sindaco si è sbilanciato sulla positiva chiusura ma chi deve avere gli atti ancora non li riceve

TERAMO – Nulla di fatto ancora nella vicenda stadio Bonolis, la cui gestione un anno fa sembrava essere passata dal costruttore Sabatino Cantagalli all’imprenditore e presidente della Teramo Calcio, Franco Iachini.

La documentazione con cui il costruttore Sabatino Cantagalli starebbe ricostruendo i requisiti degli ultimi cinque anni, non è stata ancora consegnata ai legali dell’imprenditore e presidente della Teramo Calcio, Franco Iachini, che da mesi (12 per l’esattezza) chiede a gran voce di ricevere la voltura della gestione dell’impianto sportivo.

Chi avrebbe ricevuto gli atti necessari per sbloccare la vicenda è il Comune di Teramo: per questo il sindaco Gianguido D’Alberto si sarebbe sbilanciato nelle ultime ore sulla positiva conclusione della trattativa. In verità, l’attesa di Iachini di verificare la regolarità della documentazione prosegue dallo scorso 23 giugno.

“I miei legali ancora non hanno ricevuto nulla, nonostante i diversi solleciti. Voglio ricordare che noi e Soleia siano attori passivi di questa vicenda – ha chiarito Iachini – perchè essendo i riceventi non dobbiamo produrre nulla, anzi dobbiamo ricevere atti e chiarimenti”.

Nella vicenda, complessa e resa ancor più intricata dall’inerzia delle passate amministrazioni comunali che non avrebbero mai effettuato verifiche – come sottolineato anche dal sindaco GIanguido D’Alberto -, è stata ingenerata molta confusione nell’opinione pubblica, soprattutto da parte di chi non ha ben chiara la posizione e la natura societaria di Soleia, la società che detiene la gestione trentennale del Bonolis.

La Soleia, costituita dal costruttore Sabatino Cantagalli, è stata acquisita per l’intera quota sociale, da Iachini, che avrebbe dovuto ricevere anche la titolarità dei requisiti per poter gestire lo stadio. La mancanza di questi ha complicato una voltura che sembrava automatica.

Adesso si spera che una volta notificata la documentazione all’altra parte trattante (il Comune in questa vicenda è osservatore), tutto sia in regola e si arrivi alla definizione del trasferimento societario.

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