Via Capuani, le richieste dei residenti: stalli, pilomat alle 17, stop agli schiamazzi notturni

Incontro con l’assessore Verna: si stringono i tempi per l’isola pedonale serale

TERAMO – La strada verso la trasformazione in area pedonale temporanea di via Capuani passa attraverso una mediazione tra commercianti e residenti affidata all’assessore comunale al traffico Maurizio Verna.

Chi vive nella parallela del Corso – e nelle vie laterali, da piazza Martiri fino a via Cerulli Irelli -, diventata ormai una sorta di ‘via del gusto’ con i suoi punti ristorazione sempre affollati di sera, ha incontrato Verna ieri sera e gli ha esposto richieste e desideri, con l’obiettivo di contribuire a un rilancio di via Capuani ma anche a garantirsi tranquillità soprattutto nelle ore notturne quando la movida si sposta dai locali.

La discussione parte dalla ‘alzata’ del pilomat che sancisce l’inizio dell’isola pedonale. I commercianti vorrebbero avvenisse alle 10 del mattino “per garantire anche la ristorazione a pranzo ha riferito l’assessore -“, i residenti chiedono non prima delle 17. In ogni caso, hanno chiesto che venga garantito il carico e scarico per i residenti durante l’intero arco della giornata, recuperando stalli per questa finalità, dopo che sono scomparsi a beneficio della ‘protezione’ delle vetrine dei negozi con lo spostamento degli arredi.

Proprio a proposito dei parcheggi, i residenti hanno chiesto l’ampliamento della Zona a traffico limitato alla parallela via Nazario, limitato che renderebbe fattibile l’ipotesi di riservare stalli ai residenti.

La questione rumore notturno, infine. E’ stata sottolineata con forza la necessità di individuare soluzioni per evitare che di notte la via e quelle limitrofe si trasformino in un campo di battaglia per i ‘reduci’ dei locali, in cerca di vandalismi e schiamazzi, con muri e portoni trasformati in vespasiani. Chiesta una ‘pressione’ sul ruolo dei titolari di esercizi pubblici e, perchè no, anche in questo caso un ricorso ai vigilantes per il controllo degli incivili.

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