UniTe e Atsc, il progetto cresce ancora: ecco la laurea magistrale in gestione delle organizzazioni

Presentato oggi il nuovo corso di Scienze della Comunicazione per l’azienda e il commercio

TERAMO – Nasce a UniTe il nuovo corso di laurea magistrale in scienze della Comunicazione per la gestione delle organizzazioni, a completamento del percorso di laurea triennale in Scienze della comunicazione per l’azienda e il commercio, avviato 8 anni fa.

La presentazione ufficiale oggi, nel corso di un incontro in Ateneo al quale hanno partecipato il Rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, il Preside della Facoltà di Scienze della comunicazione, Christian Corsi, il Rettore Emerito, Luciano D’Amico – che ha tenuto una lectio magistralis – e i docenti del corso.

«Questo è il primo evento in presenza della Facoltà di Scienze della comunicazione dopo mesi difficili – ha detto il professor Christian Corsi -. Quindi sono davvero contento, anche perché esattamente un anno fa ci eravamo lasciati con una promessa ovvero che la Facoltà avrebbe immaginato, in particolar modo per la coorte ATSC, un nuovo progetto formativo e una laurea magistrale. Ringrazio tutti i colleghi, perché in tempi strettissimi abbiamo strutturato un percorso particolarmente innovativo e siamo qui a presentarlo. Questo è l’ottavo anno di collaborazione tra la Facoltà di Scienze della comunicazione e l’associazione ATSC e il fatto di avere immaginato insieme anche una laurea magistrale significa che è un modello particolarmente virtuoso».

Particolarmente seguita è stata la lectio magistralis su ‘L’economia dell’azienda nell’economia della conoscenza‘, tenuta dal professor Luciano D’Amico, Rettore Emerito. Partendo da due potentissimi insegnamenti lasciati da San Benedetto, con ora et labora, e da San Francesco con il voto della povertà, D’Amico ha attraversato oltre 1500 anni di storia, tra crisi economiche e cambiamenti culturali, per dimostrare come questi due semplici indicazioni abbiano rappresentato, e rappresentino ancora, una vera rivoluzione culturale. “Oggi il vantaggio competitivo non dipende più dal poter disporre di determinate risorse; oggi il vantaggio competitivo si gioca sempre più sulla capacità di reazione agli stimoli del mercato e sulla capacità di governare una forma di conoscenza digitale. Ma quello che si richiede, ed è il sogno di ogni grande multinazionale, è di avere dei lavoratori che vedano nel lavoro uno strumento di realizzazione personale, non misurabile solo in termini salariali e questa ci può essere solo se si fa parte di un progetto, che faccia sì che non si crei più la differenza tra tempo del lavoro e tempo libero, perché dovremmo cercare di trovare nel nostro lavoro una soddisfazione che prescinda dal salario. Per superare l’attuale crisi di modelli di vita bisogna sviluppare la capacità di adattamento al cambiamento. La capacità di adattarsi al cambiamento dipende dalla disponibilità di strumenti che possano consentire di percepire un cambiamento e di trovare delle risposte e questa capacità di affrontare il cambiamento io credo abbia una sola modalità di realizzazione ed è lo studio”.

Il corso di laurea magistrale prevede lo svolgimento di lezioni dedicate agli studenti ATSC, con incontri full-immersion una volta al mese nelle sedi di Teramo, Roma e Milano, durante i quali vi sarà anche la possibilità di effettuare le prove intermedie, che consentono una preparazione dell’esame più articolata e più efficace. I contenuti dei vari insegnamenti sono stati illustrati da alcuni tra i docenti del corso, come il professor Manuel De Nicola per Management e strategia aziendale, la professoressa Pia Acconcini per Diritto Internazionale e Diritto dell’Unione Europea in materia di investimenti, il professor Raffaele Mascella con Razionalità e Decisioni, il professor Nico Bortoletto per Tecniche di ricerca sociale e di mercato e Psicologia e sociologia dei gruppi, il professor Emilio Cocco con Società globale.

«Oggi è per noi un giorno di festa e abbiamo scelto come sede l’aula magna, che si apre solo per le grandi occasioni, perché qui abbiamo vissuto emozioni importanti ed è stato il posto dove abbiamo raggiunto l’ambito traguardo – ha concluso il Presidente ATSC, Franco Damiani -. Non avrei davvero mai immaginato, dopo ormai alcuni anni dalla laurea, di vedervi di nuovo qui con la stessa voglia di ripartire. Ci siamo lasciati con la promessa che quel giorno non era un traguardo, ma l’inizio di una formazione continua ed è quello che stiamo facendo continuando a perseguire la mission di formazione continua, grazie anche al sostegno della Fondazione Enasarco».

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