Addio al ‘gigante’ dell’emergenza: è morto Pallini, il padre del 118

Fino alla fine ha contribuito al soccorso all’ospedale Covid di Atri e all’Unità di crisi. Aveva 68 anni

TERAMO – E’ definito a buon diritto, da tutti, il creatore del Servizio di Emergenza, colui che ha creato dal nulla il 118. Gaetano Pallini, 68 anni, medico atriano che ha dedicato una vita al soccorso, primario del Servizio di Emergenza Urgenza della Asl di Teramo fino a qualche anno fa, prima della pensione, è venuto a mancare nella notte all’ospedale San Liberatore di Atri dove era ricoverato per l’aggravamento delle sue condizioni di salute per un tumore che lo aveva aggredito lo scorso anno.

Il ‘piccolo grande uomo’, era stato ribattezzato, sempre in prima linea, dove c’era da distribuire consigli e soluzioni rispetto a calamità naturali, maxi emergenze: organizzazione e operatività per lui erano pane quotidiano e lo aveva dimostrato in tantissime occasioni. Un gigante il cui contributo è stato di grande utilità nel corso del terremoto dell’Aquila ma anche, da ultimo, nell’emergenza Covid 19.

Perché fino alla fine, anche se minato dalla malattia e seppur in pensione, ha fatto parte dell’Unità di crisi della Asl e all’ospedale Covid San Liberatore di Atri è stato di grande aiuto in termini di esperienza e supporto.

Con Pallini scompare anche un grande primario. Al pianterreno dell’ospedale Mazzini, nei locali del 118 oggi è un lutto importante. Chiunque lavori o abbia lavorato in questo settore della sanità teramana ha un debito di riconoscenza nei suoi confronti e soprattutto, lo rimpiange per le sue capacità di dirigere squadre e motivarle, creando professionisti del soccorso, una vera e propria scuola.

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