Via Capuani, c’è l’isola ma il fai-da-te resiste…

Per TeAm e Comune serve a recuperare il decoro ma i bar tengono ancora i cassonetti esposti

TERAMO – Bella e lodevole l’iniziativa dell’isola ecologica la cui installazione il Comune ha ‘forzatamente’ anticipato in via Mario Capuani, per recuperare un senso del decoro che questa parallela del Corso ha perso a mano a mano nel tempo.

E’ stata posizionata ad esclusivo utilizzo dei commercianti, è ad accesso riservato tramite card (tessera sanitaria c’è scritto sul display) e non pesa l’indifferenziato per applicare la tariffa puntuale, come lo sarà in futuro. Serve dunque per far ‘scomparire’ i sacchi dell’immondizia e le isole ecologiche fai-da-te con cassonetti personalizzati a seconda del locale che li detiene (ed espone sulla pubblica via).

Qualcosa però ancora non funziona. Come vedete dalle immagini, c’è la nuova isola ma c’è ancora la selva di cassonetti dei bar che insistono sulla via e sono ricettacolo di sporcizia oltre che di danno all’immagine della via. Forse la celerità con cui è stata posizionata l’isola andava accompagnata da altrettanta ‘fretta’ nel togliere di mezzo quelle ‘isole di fatto’ che sanno tanto di brutto…

Invece così l’ironia corre sul web e qualcuno ha già proposto il cambio della intitolazione della via da Mario Capuani a Mario… Carapollo…

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