Ecco Casalena City Center: dopo anni è la soluzione per i ruderi del neuropsichiatrico

Presentato il Programma integrato di intervento da 28 milioni aperto ai privati per creare una cittadella della salute

TERAMO – L’idea di far diventare una cittadella della salute quello che oggi è purtroppo, in gran parte, ancora un complesso di ruderi mai completati, venne alla dirigenza degli ospedali riuniti sul finire degli anni ’70. Mai però, a Contrada Casalena, si riuscì a completare le prime costruzioni che, abbandonate, sono diventate negli anni rifugio di diseredati, nascondiglio di male intenzionati, diversivo pericoloso di quei pochi pazienti psichiatrici ancora rinchiusi nel manicomio.

Oggi forse questo complesso di oltre 24 ettari di proprietà della Asl ha un progetto di riqualificazione e di sviluppo: si chiama Casalena City Center ed è il programma integrato di intervento (PII) presentato dal direttore generale Maurizio Di Giosia e redatto dall’architetto e professore associato dell’Università di Camerino, Marco D’Annuntiis.

Aperto all’intervento dei privati, con un valore complessivo di 28 milioni di euro, mira ad una più razionale utilizzazione e riorganizzazione dell’area, mettendo a sistema gli spazi pubblici di edifici ancora allo stato grezzo con le zone residenziali vicine. L’intervento coinvolgerà 20 dei 24 ettari disponibili, prevede tre livelli: la cittadella sanitaria, con il consolidamento degli edifici in buono stato, la demolizione di quelli fatiscenti e la ricostruzione di parte delle volumetrie demolite, la cui destinazione sarà prevalentemente a medicina del territorio con ambulatori e laboratori; c’è poi quello del sistema di integrazione degli spazi pubblici tra contrada Casalena, Colleatterrato Alto e Basso, con un cosiddetto ‘parco lineare’; il terzo, quello costituito da un insediamento di nuova costruzione, a destinazione mista residenziale, commerciale e direzionale, centrale rispetto alla localizzazione geografica di Casalena e degli altri due livelli.

Le costruzioni saranno in materiali riciclabili e riutilizzabili, con basso consumo di energia tradizionale, saranno costruiti parcheggi pubblici e verranno piantati alberi ad alto fusto, scelti attraverso un apposito studio botanico per armonizzare l’intervento.

L’incontro di presentazione è stato utile anche per mostrare il Programma al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, presente alla conferenza, perché dovrà essere il Comune a valutarlo ed eventualmente recepirlo, provvedendo anche alle necessarie variazioni al Piano regolatore della città.

Ascolta il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia

L’architetto Marco D’Annuntiis, progettista, spiega il Programma integrato di Intervento (PII).

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