I sindacati chiedono al Comune quale futuro prevede per i nidi

Chiesto un confronto sulla paventata esternalizzazione dei servizi educativi

TERAMO – Una richiesta di informazioni e di confronto sulla proposta di delibera sulla gestione dei servizi educativi di prima infanzia è stata avanzata al Comune di Teramo dai segretari territoriali Pancrazio Cordone (Fp-Cgil), Andrea Salvi (Cisl Fp) e Alfiero Di Giammartino (Uil Fpl). I sindacati, intervenendo nella discussione sulla possibile esternalizzazione dei servizi di 4 dei 5 nidi comunali, chiedono infatti al Comune quali atti sta predisponendo il Comune di Teramo per garantire il diritto educativo a bambini dal prossimo 1° settembre, ma anche quanti bambini riuscirà ad accogliere nelle strutture, quali i protocolli di sicurezza che saranno adottati, in quali spazi i piccoli potranno muoversi alla luce dell’esigenze del contenimento anti Covid,

Il ragionamento vale anche per il futuro del personale dipendente: coordinatrici, educatrici, ausiliari: come saranno valorizzati, visto che – dicono i sindacati – “non sono stati coinvolti finora in alcun percorso partecipativo?”

La mancata socializzazione delle scelte, insinua il dubbio che alla base della stessa non ci sia la centralità del bambino. Perché quindi dovremmo pensare che non si è di fronte alla esternalizzazione di un servizio così importante?

I sindacati si dicono sempre a favore dei nidi pubblici e che di fronte all’adozione di un atto così importante, destinato a cambiare la fisionomia di un servizio noto per garantire un elevato standard qualitativo a garanzia dei diritti dei bambini.

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