Il sindaco Piccioni (Tortoreto) è il nuovo presidente della ‘Città Territorio’

Accordi rispettati all’interno del centrodestra per l’elezione alla guida dell’Unione dei Comuni Val Vibrata

SANT’OMERO – Come previsto il sindaco di Tortoreto, Domenico Piccioni, è il nuovo presidente dell’Unione di Comuni ‘Città Territorio Val Vibrata’. E’ stato eletto all’unanimità dei rappresentanti dei 12 Comuni, nel tardo pomeriggio di oggi, dalla giunta esecutiva dell’organismo intercomunale, riunita nella sede diva Tasso a Sant’Omero. Dell’organismo fanno parte Alba Adriatica, Ancarano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Martinsicuro, Nereto, Sant’Egidio, Sant’Omero, Torino Nuovo e Tortoreto.

E’ stata una ‘partita’ giocata tutta all’interno del centrodestra, anche se la formalizzazione è avvenuta con voto segreto, ma il cento sinistra in questa realtà amministrativa è senza numeri tali da poter competere nella proposta di candidatura. Piuttosto Piccioni aveva un’avversaria del calibro di Cristina Di Pietro, sindaca di Civitella del Tronto e molto quotata tra i primi cittadini dell’area vibratiana.

Piccioni succede al sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, che ha guidato l’Unione per due mandati e Tortoreto torna per la terza volta alla presidenza, dopo i due mandati dell’allora primo cittadino Flaminio Lombi.

Ringrazio di cuore e con stima reciproca tutti i Sindaci che mi hanno concesso, con questa nomina, la loro massima fiducia. Nel rispetto dell’eccellente lavoro svolto dai precedenti Presidenti, da parte mia rinnovo il massimo impegno anche in questa nuova sfida che mi è stata concessa – sono state le prime dichiarazioni di Piccioni dopo l’elezione -. Sulle basi degli stessi principi ispiratori dell’Unione, dello sforzo politico messo in campo da tanti amministratori, porterò avanti, con costanza e determinazione, il lavoro quotidiano, che ci attende, con lo sguardo verso un futuro condiviso, valorizzando il percorso di trasformazione locale e della rappresentanza dei cittadini.Oggi abbiamo tutti, nell’Unione, la consapevolezza che la ricerca di unificare i servizi, ridurre i costi e organizzare investimenti permette di acquisire risorse, necessità e opportunità. Nuove prospettive attendono la partecipazione attiva di tutti noi.”



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