Sicurezza e referendum, il Comune chiede la riapertura delle scuole il 23 settembre

Sindaco e assessore Core scrivono a Regione e Governo: “Noi pronti ma inutile riaprire per tre giorni

TERAMO – La riapertura delle scuole a Teramo potrebbe slittare al 23 settembre. E’ quantomeno quello che auspica l’amministrazione comunale, che attraverso il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore all’Istruzione, Andrea Core, annuncia l’imminente richiesta alla Regione e al Governo di procrastinare la ripartenza scolastica qualche giorno dopo lo svolgimento delle consultazioni per il referendum – in programma il 20 e 21 settembre -. “Aprire la settimana prima del referendum sarebbe inutile e costituirebbe uno spreco di denaro pubblico: tornare sui banchi solo tre giorni per poi richiudere, permettere in alcuni istituti di allestire i seggi e poi sanificare e riadattare le aule”.

Secondo Core “questo è il momento dello sforzo collettivo, della sensibilità e del rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini perché soltanto così saremo in grado di contenere i rischi di un ritorno di eventuali picchi di contagio che andrebbero a condizionare la vita di tutti. A oggi – prosegue Core – con la normativa anti contagio siamo assolutamente certi di poter ripartire in assoluta sicurezza il 14 settembre. E’ ovvio però che chiediamo alle istituzioni di valutare la possibilità di procrastinare o meglio spostare leggermente in avanti la riapertura delle scuole per far sì che prima si svolga l’attività referendaria. sarebbe un controsenso spendere risorse per aprire tre giorni e poi richiudere per dar modo di effettuare sanificazione e riadattamento delle aule e poter rientrare soltanto il 23 settembre: facciamolo direttamente”.

Ascolta l’assessore comunale all’Istruzione, Andrea Core.

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