Cinque scuole senza barriere. In arrivo 170mila euro per altri plessi

Sopralluogo di sindaco e tre assessori sui cantieri conclusi in tempo per la riapertura degli asili il 14 settembre

TERAMO – Sopralluogo del Sindaco, Gianguido D’Alberto e degli assessori Giovanni Cavallari, Andrea Core e Maurizio Verna, agli edifici scolastici nei quali sono in corso gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. L’Amministrazione comunale di Teramo ha aderito, nell’ottobre 2019, al cosiddetto ‘Decreto Crescita’, che prevedeva, tra le tipologie, anche interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ovvero l’adeguamento strutturale di edifici e patrimonio.

La proposta progettuale di riferimento per le scuole oggetto del sopralluogo odierno, ha individuato 5 interventi relativi a lavori eseguiti su plessi scolastici della città per un totale di 170mila euro incrementati di altri 37mila euro; ad essi si aggiungeranno altri 110mila euro per interventi in altre scuole. Le scuole verificate oggi sono la Scuola dell’infanzia e Scuola primaria ‘Michelessi’, l’asilo nido ‘Il Girasole’ e la scuola dell’infanzia ‘Giuseppe Lettieri’, la Scuola dell’infanzia ‘Miss Gioia’, la Scuola dell’infanzia e la Scuola primaria ‘Serroni’ di San Nicolò e la Scuola primaria ‘Villa Vomano’.

La verifica ha consentito di confermare il regolare svolgimento dei lavori, molti dei quali saranno terminati entro il prossimo 14 Settembre. Il sindaco Gianguido Dì’Alberto: “In questi due anni è stato fatto più di quello che era stato realizzato in trent’anni. Abbiamo ereditato una situazione all’anno zero e abbiamo inserito, fondi in bilancio per la prima volta, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia lo scorso anno che quest’anno; e siamo partiti dalle scuole. Il PEBA è un obiettivo che vogliamo cogliere, lo dicevamo quando eravamo in opposizione e spingemmo per l’approvazione della relativa delibera nel 2015; oggi finalmente si vedono realizzati i lavori, per quanto riguarda il primo blocco di scuole, a seguito dell’azione che abbiamo impresso fin dal nostro insediamento. Siamo partiti dalle scuole  con un  piano  dettagliato, perché le prime barriere che devono essere eliminate sono proprio quelle degli edifici scolastici, dove vivono i nostri figli, dove vive il nostro futuro, che devono essere assolutamente prive di barriere sia fisiche che culturali. E’ questo il primo blocco; stiamo andando avanti con il PEBA sulla verifica degli edifici  strategici, abbiamo già fatto diversi incontri con il gruppo di lavoro e anche con le associazioni con le quali stiamo dialogando perché ci sia un censimento pieno, concreto e reale: un monitoraggio che ci consenta di superare tutte le barriere di una città che, come dicevamo qualche anno fa e sperimentato nella passeggiata empatica con l’associazione ‘Carrozzine determinate’ che ringraziamo per l’impulso che dà sempre alle istituzioni, è una città che è stata per tanti anni ostica e ostile a chi ha problemi di deambulazione o comunque di disabilità che consentano di potersi muovere in piena libertà. Questo è uno dei primi obiettivi che cogliamo perché nessuno resti indietro”.

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