ll presidente Iachini alla comunità: “Odiatemi o amatemi, ma state vicino al Teramo”

Il patron biancorosso lancia la ‘Campagna di sostegno’ in una stagione triste senza pubblico

TERAMO – “Cari ragazzi, care famiglie, cari tifosi biancorossi, in questo momento così difficile e particolare, ho deciso di scrivere questa lettera con l’intento di esternare il mio pensiero in modo autentico e diretto, come sempre fatto d’altronde”.

Il presidente della Teramo Calcio, Franco Iachini, scrive alla tifoseria e alla città, alla vigilia di una stagione che, se partirà alla fine di settembre, si annuncia come una della più difficili nella storia del calcio italiano. Il suo è un intervento che approfondirà ancor più domani, nel corso di una conferenza stampa nella sede della sua azienda, la Infosat (la conferenza stampa andrà in onda in diretta tv su R115 – canale 115 del digitale terrestre) ma che vuole essere la mano tesa di un presidente e imprenditore “impegnato nella ristrutturazione di un caposaldo della storia teramana”, la sua squadra di calcio. Che invita la comunità a dare un segnale di unione rispetto a quel Teramo che probabilmente purtroppo, anche se si spera di no, saremo costretti a vedere soltanto attraverso la televisone per via dell’emergenza Covid 19.

Avete imparato a conoscere la mia tempra e la mia determinazione che contraddistinguono la mia persona,
spesso disegnata in modo diverso da ciò che realmente sono. Non intendo utilizzare questo spazio per
raccontare gli aspetti più intimi del mio carattere per farmi apprezzare qua e là, o per convincere qualcuno di
non essere peggiore di quanto si aspettava
.

Io sono questo. Un uomo per bene, prima che un imprenditore serio ed un padre responsabile, un uomo che ha
deciso di ristrutturare un caposaldo della storia teramana, investendo tempo e risorse personali, ma facendo di
testa propria
. Sono circondato da validi collaboratori che ogni giorno mi supportano e aiutano per gestire al meglio la
complessa vita del Presidente di una Squadra di calcio e per questo li ringrazio. Ma sono io colui che decide e
quando lo faccio, ho sempre in mente il bene della mia famiglia, della mia Città e della Squadra che con onore
rappresento.


Questo è Franco Iachini, nulla più: amatemi, odiatemi, ma rispettate l’impegno quotidiano nella Teramo Calcio.
Per me questa è l’unica cosa che conta!


Metterci la faccia significa soprattutto guardare negli occhi il proprio interlocutore e raccontargli la verità, sempre.
Ora sono qui, a guardare ciascuno di voi negli occhi e senza troppi giri di parole, a dirvi che la prossima sarà
una stagione durissima, sotto tutti i punti di vista, e ciascuno di noi dovrà fare la sua parte per il bene dei colori
della Teramo Calcio
.

Non sappiamo bene se, quando e a quali condizioni riapriremo il Bonolis. Non sappiamo se potremo mai avervi
come ospiti nei nostri bar o nelle aree hospitality, ma una cosa è certa: sappiamo che ci sarete vicini con la testa
e con il cuore e per me questo conta e mi aiuta a proseguire il mio percorso.

Ma il sostegno, la spinta e il cuore non sono sufficienti. Vi chiedo soprattutto comprensione e pazienza.
Quest’anno non ci sarà la classica campagna abbonamenti; quest’anno la vostra presenza o meno allo stadio
sarà condizionata da eventi da noi non controllabili e soprattutto imprevedibili. Per questo ho avviato una
‘Campagna di Sostegno’ alla nostra squadra del cuore, consentendo, compatibilmente alle possibilità di
ciascuno di voi, di fornire il proprio contributo alla causa. Questi soldi non faranno le fortune economiche della
Società o del suo Presidente, ma di certo forniranno il segnale di una comunità nel reale senso del termine,
vicina alla propria Squadra ed al proprio territorio prima che al suo Presidente!

Ciò che conta è l’impegno per Teramo e per il Teramo Calcio, il nostro amore.
Nei prossimi giorni presenteremo la Campagna di sostegno 2020/2021, con l’auspicio che possiate partecipare
numerosi e con la speranza che per una volta, tutti, si colga l’occasione per remare nella stessa direzione.
Un abbraccio a tutti Voi.”

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