Scoperti 81 finti sfollati che percepivano il Cas: solo 4 hanno restituito i soldi

False dichiarazioni sulla residenza: sono coinvolti anche due amministratori locali (abuso d’ufficio)

TERAMO – Avevano fatto risultare di vivere stabilmente nei centri del cratere sismico, per truffare lo Stato e riscuotere senza averne diritto, il contributo di autonoma sistemazione.
I militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Teramo hanno identificato e segnalato alla magistratura 81 ‘finti’ sfollati: il costo per lo Stato ammonta 1,5 milioni di euro, 884mila del quale posti sotto sequestro preventivo.
Nel corso dell’inchiesta sono stati smascherate false attestazioni sulla residenza, stabile e continuativa, nei comuni colpiti dal terremoto e per i cui residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni lo Stato aveva previsto l’indennizzo sotto forma di contributo mensile.

Nell’inchiesta sono rimasti coinvolti anche due amministratori locali, che dovranno rispondere di abuso d’ufficio. Degli 81 coinvolti, soltanto in 4 hanno provveduto a restituire il contributo percepito senza diritto, per una somma complessiva di 57mila euro.

Molte le situazioni paradossali rivelate dall’inchiesta, come quella di un detenuto nelle patrie galere che risultava però vivere in una struttura adibita a stalla per animali da pascolo. Molti altri, per giustificare l’illecita riscossione e l’assenza di consumi di luce e gas, hanno fatto ricorso ai motivi più fantasiosi come quelli di lavarsi con l’acqua piovana e di riscaldarsi con la stufa a legna.

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