Sono abusive dentro al porto? Sequestrate le casette galleggianti

Sono state il boom dell’estate a Giulianova: adesso la procura indaga

GIULIANOVA – Con un provvedimento che sa di clamoroso, la procura di Teramo, a firma del pm Andrea De Feis, ha posto sotto sequestro la casette galleggianti del porto di Giulianova, le tre strutture mobili che sono state la novità di quest’anno, secondo una ingegnosa scelta imprenditoriale che ha riscosso subito molto successo.

Ad eseguire il provvedimento sono stati i militari della Guardia di Finanza. Secondo quanto si è appreso il sequestro e il conseguente affidamento in custodia al legale rappresentante dell’Ente Porto, Maurizio Ferrari, parte da un’inchiesta avviata su due ipotesi di reato: l’abuso edilizio perché per rendere utilizzabili quelle casette galleggianti servirebbe una regolare licenza, sulla base di quanto previsto dalla legge urbanistica regionale, e inoltre la violazione del codice della navigazione (articolo 1161), ovvero l’occupazione abusiva di uno spazio demaniale, quale è il porto di Giulianova.

L’azienda proprietaria delle casette – che ha fatto registrare un tutto esaurito nell’affitto di queste strutture galleggianti con tanto di lista di attesa – la Narramondo, ha annunciato ricorso contro il provvedimento di sequestro.

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