La didattica a distanza totale non piace: chi ha pensato agli studenti con disabilità?

Il sindaco di Teramo e la dirigente scolastica Provvisiero in disaccordo con l’ipotesi 100%

TERAMO – La scelta della didattica a distanza al 75% a scuola come suggerita dal Decreto del premier Conte sta facendo discutere: in attesa della decisione del Governatore Marco Marsilio, che dovrebbe firmare un decreto con cui obbliga la Dad al 100% in tutti gli istituti superiori regionali, il sindaco di Teramo la definisce “scelta drastica da limitare alla fase emergenziale e da utilizzare per una programmazione degli interventi che consentano di riportare l’attività scolastica al 100% e potenziare il sistema dei trasporti. “E’ necessario condividere una turnazione dell’attività scolastica, per garantire una quota in più di un quarto dell’attività in presenza – dice il primo cittadino anche in qualità di presidente dell’Anci regionale -“.

Chi è contro la decisione del 100%.è la dirigente scolastica dell’Istituto Di Poppa-Rozzi, Caterina Provvisiero, segnatamente per un problema che forse è sfuggito ai più: il sostegno per gli studenti con disabilità.

Speriamo che non venga adottato questo provvedimento della Dad al 100% – dice la Provvisiero – perché ci servirebbe sicuramente per gestire l’attività didattica di tutti i ragazzi con bisogni educativi speciali. lo scorso anno quelli più gravi sono andati in grande difficoltà e il ministero aveva già previsto questa opportunità, ovvero di esonerare quei ragazzi con bisogni educativi speciali“.

Ascolta il sindaco di Teramo e la dirigente scolastica Caterina Provvisiero.



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