In attesa della zona rossa (mercoledì), in giunta si cerca la quadra sulla chiusura scuole

Tra Sospiri e Imprudente scambio di colpi social dopo la fuga in avanti del vicepresidente

L’AQUILA – In attesa che Marco Marsilio molto probabilmente domani (e non più oggi), dopo aver incontrato in videoconferenza i sindaci dei quattro capoluoghi e poi la minoranza consiliare, firmi l’ordinanza che istituisce la zona rossa da mercoledì, è ancora Facebook il luogo dove questa viene annunciata e anche discussa. Non senza contrapposizioni in seno alla maggioranza.

Aveva cominciato il vicepresidente Emanuele Imprudente nella serata di ieri, di fatto annunciando urbi et orbi che da domani l’Abruzzo sarebbe diventato zona rossa: “A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte.L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole“.

Una scelta che non trova evidentemente e pienamente d’accordo il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri: “Si chiude dove serve – ha scritto questa mattina -. Bisogna saper pesare le parole nei momenti difficili sapendo che chi non si espone e sta bello zitto mantiene la sua poltroncina ma ahimè io sono di un altra pasta e visto che in questo mondo impazzito non si lascia modo di confrontarsi e si rilasciano dichiarazioni a carte non ancora firmate allora è giusto chiarirci un punto per volta , 1: il Dpcm del Governo prevede in zona rossa che le scuole materne dell’infanzia fino alla 1 media devono restare aperte e così deve essere se ci sono zone dell’ Abruzzo che hanno situazioni talmente emergenziali da non poter permettere neanche questo si chiudano li“.

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