Atr e Betafence con il fiato sospeso. Alfagomma vuole investire in Yokohama VIDEO

Luci e ombre delle vertenze sindacali in provincia di Teramo

TERAMO – Vertenze ancora in bilico nel mondo del lavoro nel settore metalmeccanico: la Atr aspetta un tavolo, si spera con regia politica, per capire che destino per i dipendenti dopo la dichiarazione del secondo fallimento, la Betafence è stata illusa sulla possibilità di mantenere tutto il personale ma nell’ultimo giorno di attesa per il piano industriale dell’azienda, ancora non si conosce il numero degli esuberi (si parla di 67 operai).

Per una doppia vicenda che tiene con il fiato sospeso, una notizia invece positiva arriva dall’Alfagomma di Castelnuovo: la proprietà ha annunciato l’intenzione di acquisire la Yokohama di Ortona, che nei mesi scorsi ha parlato di licenziamento per 84 lavoratori.

L’Alfagomma presenterà nei prossimi giorni una bozza di accordo che indicherà modi e tempistica per il subentro e il rilancio: si prospetta infatti di portare l’occupazione a 101 addetti nel 2021 e nel 2022 a 155. Questo è emerso nella riunione di questa mattina presso la sede della Regione Abruzzo alla presenza degli assessori alle politiche del lavoro Pietro Quaresimale e dello sviluppo economico  Daniele D’Amario, alla quale hanno preso parte on line i rappresentanti delle due aziende, quelli dei lavoratori e Confindustria.

Oltre all’acquisto della Yokohama, che questa estate aveva annunciato la dismissione del sito di Ortona e il licenziamento di 84 operai, l’Alfagomma, che in Abruzzo ha uno stabilimento a Castelnuovo Vomano, ha annunciato che il piano di rilancio industriale prevede assunzioni anche per il polo produttivo nel Teramano.
L’assessorato – ha detto Quaresimale – è pronto a fare la sua parte per quanto riguarda la messa in campo di politiche attive per il personale da reintegrare e quello da assumere ex novo. Garantiremo costi e organizzazione dei corsi”.

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