Riforma collegi elettorali: Teramo spaccata in due, rischia di non eleggere parlamentari

Metà dei Comuni voterebbe con Pescara, l’altra con L’Aquila

TERAMO – La riforma dei collegi elettorali all’indomani del referendum sul taglio dei parlamentari dello scorso mese di settembre prospetta un quadro ‘geografico’ secondo il quale la provincia di Teramo viene ‘retrocessa’ e corre il rischio di non eleggere alcuna rappresentanza in Parlamento.

Dalla proposta presentata infatti, buona parte del territorio teramano viene inserito nel Collegio Abruzzo 2, schiacciato dal peso elettorale dei Comuni del Pescarese (incidendo per un 35% circa della popolazione votante) e l’altra nel Collegio Abruzzo 3, con i comuni dell’Aquilano, dove la percentale di ‘peso’ è addirittura inferiore al 30%. Ancora più problematica la situazione per l’elezione al Senato, trattandosi invece di Collegio unico.

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