Lo screening a Teramo parte senza medici di base

Impiegati quelli ospedalieri nella prima giornata di prelievi

TERAMO – E’ partito con qualche intoppo, come ad esempio i collegamenti telematici e il ritardo nella consegna dei tamponi, il piano di screening di massa nei 22 siti di Teramo organizzati dal Comune e dalla Protezione civile assieme alla Asl di Teramo, ma ha fatto già registrare una discreta affluenza.

L’unico neo, che ha inciso non poco nell’organizzazione della giornata, è stata l’assenza dei medici di base. Secondo quanto si è appreso, sulle 50 professionalità mediche richieste nemmeno una si è presentata, costringendo la Asl a recuperare con l’impiego dei medici ospedalieri.

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e il suo vice, Giovanni Cavallari, hanno spiegato l’importanza della partecipazione allo screening soprattutto in chiave riapertura delle scuole, semmai possibile, il 7 gennaio: sono stati individuati percorsi e siti privilegiati per la popolazione scolastica anche a questo scopo, perchè un quadro epidemiologico più realistico aiuterebbe non poco nel contrasto alla diffusione del virus.

Ascolta le interviste al sindaco D’Alberto e al vicesindaco Giovanni Cavallari, oltre che al responsabile Covid dellA Asl, Francesco Delle Monache, sulla prima giornata di screening (servici andati in onda nel tg di R115)

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