D’Alberto valuta positivamente il ‘suo’ 37%, Di Giosia critica chi non è andato. Un altro test a gennaio
TERAMO – “Sono decisamente soddisfatto del risultato dello screening, risultato importante e significativo se rapportato alla popolazione interessata che in città sono 42mila, sottratti i bambini sotto ai sei anni, chi lo ha già fatto, i casi positivi già riscontrati. Parliamo di percentuali importanti sul 37-38% e dunque a un terzo della popolazione“.
E’ questo il commento del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, sul risultato dello screening di massa anti Covid 19, dopo i quattro giorni di test eseguiti sulla popolazione volontaria e che ha dato un dato complessivo di circa 16mila tamponi eseguiti con 138 positivi rilevati.
Sulle scuole in particolare il sindaco è contento: “Si tratta di una scommessa vinta sulle scuole, perché è stato uno screening sulla popolazione scolastica allargata, estesa ali studenti, agli insegnanti, alle famiglie, perché la scelta era indirizzata intanto a colmare una lacuna in termini di controllo con i test rapidi, e poi perché abbiamo fatto percepire alla popolazione scolastica il senso di sentirsi comunità“.
Il sindaco ha anticipato che a gennaio organizzerà uno screening mirato verso le popolazioni più sensibili
E’ di parere diverso invece il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, che parla di “risultato al di sotto delle nostre aspettative. Ci aspettavamo che popolazione rispondesse meglio, intanto perché ci sono molti che gridano, urlano che la Asl non fa niente e invece poi quando c’è qualcosa è assente“.
Anche sulla partecipazione dei medici di base allo screening il direttore generale ha annunciato un approfondimento della situazione. Intanto si dice soddisfatto dell’aver individuato i positivi asintomatici alla luce della prevenzione anti Covid.
Ascolta il sindaco di Teramo e il direttore generale della Asl nelle interviste andate in onda sul Tg di R115.
