Dal milione a Romito ai 50 iscritti a Scienze gastronomiche di UniTe

Soddisfazione del rettore Mastrocola per il corso di laurea multidisciplinare che arricchisce il ‘bouquet’ formativo

TERAMO – In epoca di polemiche regionali sulla scuola di Niko Romito e il finanziamento di un milione di euro che la Regione vuole concedere all’iniziativa dello chef, sul fronte della formazione pubblica arriva la buona notizia dell’ennesimo successo dell’Università di Teramo. Ha infatti raggiunto il numero di 50 iscritti il nuovo Corso di laurea in Scienze e culture gastronomiche per la sostenibilità attivato in questo anno accademico all’Università di Teramo.

Si tratta di un successo che il Rettore Dino Mastrocola intende sottolineare, legato “alla capacità di coniugare l’aspetto nutrizionale e antropologico del cibo, la preparazione, l’igiene e la sicurezza degli alimenti, le politiche per l’alimentazione e l’ambiente, la comunicazione e la gestione manageriale ed economica del sistema agro-alimentare regionale e nazionale compresa la ristorazione collettiva”.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati alla cultura enogastronomica, allo sviluppo sostenibile, alla scoperta del valore delle produzioni locali e alle tradizioni culinarie, e si propone di sviluppare una solida formazione teorico-pratica dell’enogastronomia in una prospettiva multidisciplinare.

Il Corso di Laurea vanta collaborazioni e convenzioni con organizzazioni rappresentative del settore come ad esempio l’Associazione Nazionale Cuochi e ReNaIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri). Dispone, inoltre, di moderni laboratori, con strumentazioni di elevato livello tecnologico, fruibili dagli studenti per specifiche attività formative.

Il Corso di laurea in Scienze e Culture Gastronomiche per la Sostenibilità ha ulteriormente arricchito il Polo Agro-Alimentare dell’Università di Teramo che comprende i Corsi di laurea triennali in Scienze e Tecnologie Alimentari e Viticoltura ed Enologia e il Corso di laura magistrale Internazionale in Food Science and Technology che da questo anno accademico prevede il ‘doppio titolo’ con la Chulalongkorn University di Bangkok.

Nel prossimo anno accademico l’offerta formativa del Campus si arricchirà ulteriormente con il Corso di laurea professionalizzante in Intensificazione sostenibile delle produzioni agricole di qualità al fine di abbracciare l’intera filiera agro-alimentare dalla produzione primaria al cibo sano di qualità e di un Master in Gastronomia funzionale in collaborazione con le più importanti realtà del settore.

L’offerta formativa dell’Università di Teramo è pertanto in piena sintonia con la strategia From Farm to Fork, dal produttore al consumatore, lanciata nel maggio 2020 dalla Commissione Europea. Un piano ambizioso che ha l’obiettivo di cambiare il sistema agroalimentare in modo tale da garantire ai cittadini europei l’accesso a cibi sani e sostenibili, affrontare i cambiamenti climatici, salvaguardare la biodiversità ed assicurare un giusto compenso alla filiera.

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