Il gesto di Manuel Ciardelli, dell’Assenzio: la protesta di una categoria ridotta quasi sul lastrico
TERAMO – Le restrizioni hanno limitato le aperture e gli affari, ma oltre il lockdown il Governo (e in parte anche la Regione) non è riuscito a trovare (e pagare) indennizzi adeguati al rischio di impresa. Le attività come quella dell’enoteca L’Assenzio, in via Capuani a Teramo, sono sull’orlo del baratro: “Perché – dicono – la pressione fiscale e le tasse sono rimaste uguali e le spese corrono nonostante le chiusure: come facciamo?”
E allora Manuela Ciardelli, 28enne teramano, chef, esercente e scrittore, titolare dell’Assenzio, ha deciso di bruciare in strada le bollette delle utenze e le rate dei leasing: “Faccio parte della categoria non essenziale dell’Italia – scrive e dice -, quella categoria che nei mesi si è sentita dare dell’untore, quella categoria additata come evasore fiscale, che ha dovuto chiudere per mesi senza alcuna base scientifica, faccio parte di quella categoria che si è reinventata decine di volte per sopperire alla totale assenza di aiuti della macchina amministrativa, e che anzi ha continuato con gli aumenti impropri delle aliquote sulle bollette, che non ha bloccato alcuna spesa, che non è pervenuta alle richieste di aiuto”.
Guarda la protesta di Manuel Ciardelli ieri pomeriggio in via Capuani, nel servizio in onda al tg di R115.
