Trovato vicino casa il giovane scomparso: si è tolto la vita FOTO

Vigili del fuoco e soccorritori lo hanno trovato impiccato a un albero

TORRICELLA – E’ stato trovato senza vita, impiccato a una pianta, nel bosco attorno a Ioanella, il 32enne Gabriele S., di cui si erano perse le tracce nel pomeriggio di oggi, quando si era allontanato dalla casa dei genitori.

A quanto si è appreso, il giovane, dipendente di una ditta di giardinaggio di Teramo, dove viveva a Villa Mosca, era andato dai genitori come era abituato a fare, per passeggiare con i cani. Anche nel pomeriggio aveva fatto lo stesso: aveva preso l’abbigliamento per camminare, salutato il fratello, e poi era uscito facendo perdere le sue tracce.

Il telefonino è stato infatti ritrovato nella macchina parcheggiata sotto casa. Poi le ricerche, cui ha partecipato anche il sindaco di Torricella, Daniele Palumbi, e il macabro ritrovamento a poche centinaia di metri da casa dei genitori. La famiglia di Gabriele Scarpone è molto conosciuta, il padre consulente del lavoro e la madre casalinga.

Sul posto le ricerche sono state coordinate dai vigili del fuoco del Comando di Teramo con una squadra operativa, il furgone UCL (Unità di Comando Locale), con funzioni di Posto di Comando Avanzato, gestito da personale TAS (esperto in Topografia Applicata al Soccorso) e due unità cinofile.

Il corpo del giovane è stato rinvenuto in un bosco a circa 350 metri in linea d’aria da Villa Colle di Ioannella dove vive la sua famiglia. L’uomo è stato individuato dal cane Zoe del Nucleo cinofili del Comando dei vigili del fuoco di Teramo. Il recupero del corpo sarà effettuato a seguito dell’autorizzazione dall’Autorità Giudiziaria. Le operazioni di ricerca sono state effettuate in collaborazione con i volontari di Torricella coordinati dal Sindaco, i tecnici del Corpo Nazionale di soccorso alpino e i Carabinieri di Torricella Sicura a cui era stata presentata la segnalazione di scomparsa del giovane.


One Thought to “Trovato vicino casa il giovane scomparso: si è tolto la vita FOTO”

  1. Amen

    Povero ragazzo. Il suicidio lascia l’amaro in bocca anche a chi non conosceva la vittima, perché si pensa sempre che sarebbe forse bastato un incontro casuale, lo scambio di quattro chiacchiere per deviare il corso degli eventi. A volte gli istinti suicidi hanno un’acme destinata a spegnersi in breve: basta lo squillo di un telefono, uno scroscio di pioggia, l’incontro di un vecchio compagno di scuola che non si vedeva da anni…

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