Piazza Orsini, senza mascherine e brilli: poliziotti accerchiati e minacciati. Fermati due giovani

Agenti accolti dai cori e circondati alla richiesta di documenti: necessari i rinforzi di colleghi e carabinieri

TERAMO – La follia ha un luogo, piazza Orsini e dei protagonisti, ragazzotti con l’esasperato senso dell’io ma deboli di fronte ad alcol e ‘fumo’, che mischiano la ritrovata libertà con la maleducazione e l’assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni e per la convivenza civile.

La follia è quella che è andata in scena questa sera, poco prima delle 19, attorno a una volante della Polizia di Stato, contro cui il ‘branco’ si è assembrato mettendo in difficoltà due agenti intervenuti per richiamare una larghissima fetta di questa gioventù all’uso della mascherina e a stare a debita distanza.

Gli ‘sbirri’ come li hanno chiamati con il più elegante dei loro epiteti, sono stati accolti da un coro offensivo al solo passaggio sotto alle ‘logge’ del Comune. Apriti cielo quando i due poliziotti hanno chiesto i documenti e identificato alcuni di loro: subito è intervenuto un ‘comitato’ di appoggio, circa una ventina di persone tra maggiorenni e minorenni che hanno accerchiato la volante e minacciato di passare alle mani.

Le mani le hanno alzate quando uno di loro è stato ‘necessariamente’ ammanettato perchè stava dando in escandescenza e minacciava di passare alle vie di fatto rifiutando di fornire le proprie generalità. L’atmosfera si è surriscaldata ed è stato necessario l’intervento di altre due volanti e di una gazzella del radiomobile.

L’esibizione di forza dello Stato, da più parti richiesta di recente soprattutto in centro storico, ha permesso di calmare gli animi e trasferire in questura due dei più scalmanati, che trascorreranno qualche ora in attesa di conoscere il loro destino, sbollendo i fumi dell’alcol: non è escluso che possano essere arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

Di sicuro, l’episodio rimarca ancor più la necessità di un tavolo urgente in prefettura per concertare iniziative di controllo e di prevenzione ancor più presenti, come auspicato anche dal sindaco D’Alberto.

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