Ritardi Pfizer, Teramo utilizza Moderna: “Da oggi chi più vaccina, più vaccini avrà”

La Asl in difficoltà con la calendarizzazione ma resta quella che somministra di più

TERAMO – La carenza di vaccini Pfizer che l’Italia sta accusando, si ripercuote anche sulla Asl di Teramo. Nel secondo lotto dell’ospedale Mazzini le vaccinazioni proseguono a gran ritmo, sotto il coordinamento del direttore sanitario Maurizio Brucchi, ma ci sono difficoltà a programmare i prossimi giorni proprio per la riduzione delle forniture Pfizer.

E’ una situazione di grande difficoltà perché – dice Brucchi – per fare una programmazione non dico mensile ma almeno bisettimanale abbiamo bisogno di maggiori certezze. Noi siamo tra i primi in regione quanto a vaccinazioni ma forse saremo costretti a rivedere il calendario delle somministrazioni“.

Per il momento alla Asl di Teramo si sta vaccinando con il vaccino Moderna che garantisce di andare avanti ma al momento non c’è garanzia di poter fare i richiami con Pfizer e si attendono conferme sui ‘ricarichi’ del 19 e del 25 gennaio prossimi.

Brucchi però tranquillizza i cittadini, “perché ci sono studi nazionali e internazionale che garantiscono il fatto che il richiamo se non lo fai a 21 ma lo fai a 28 o 35 giorni, non modifica le garanzia di copertura. L’Organizzazione mondiale della sanità ha garantito l’efficacia anche in caso di somministrazione del richiamo a 45 giorni dalla prima inoculazione“.

Intanto cambia anche il sistema di consegna dei vaccini a livello regionale: “Chi più vaccina, più vaccini avrà – ha concluso il direttore sanitario – e io lo ritengo giusto perchè remia la capacità vaccinale di ogni Asl”.

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