Boom di contagi a Pescara, la Procura apre inchiesta

I Nas nelle sedi di Regione, Asl e ospedale. Ipotesi di reato: omissione in atti d’ufficio

PESCARA – La Procura di Pescara sta indagando sull’esplosione di contagi a Pescara e nell’area metropolitana.

I carabinieri del Nas, guidati dal maggiore Domenico Candelli, su delega dei pubblici ministeri Luca Sciaretta e Anna Benigni, sono andati negli uffici della Regione Abruzzo, della Asl di Pescara e all’ospedale Santo Spirito per acquisire una mole considerevole di documenti che riguardano la gestione dell’emergenza nell’ultimo mese.

Gli accertamenti della Procura – come riporta il quotidiano ‘Il Centro’ – mirano a verificare se tutti i protocolli relativi alla pandemia siano rispettati e, anche, quali iniziative siano state intraprese dagli organi competenti per cercare, per quanto possibile in casi del genere, di arginare il diffondersi del contagio da Covid-19.

Allo stato attuale non ci sono indagati; l’ipotesi di reato è omissione di atti d’ufficio. L’indagine è un filone di un’inchiesta aperta dalla Procura pescarese qualche settimana fa sui vaccini anti-Covid con l’obiettivo di verificare se siano stati somministrati a persone che non rientravano nell’elenco dei soggetti prioritari in base al Piano strategico nazionale. 

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