La TeAm diventa tutta pubblica: il Comune pagherà 1,4 milioni di euro

Il sindaco ufficializza l’accordo con Gavioli: ci sono anche 500mila euro di dividendi

TERAMO – Al compimento del 25esimo anno di vita, la Teramo Ambiente lascia la costituzione giuridica di società mista per diventare completamente pubblica, società in house del Comune di Teramo.

Si è chiusa infatti la trattativa tra il sindaco Gianguido D’Alberto e il socio privato, Stefano Gavioli in rappresentanza della Comir Srl, per il passaggio di mano delle quote private, il 49 per cento del totale: entro la fine di marzo, dietro l’esborso di 1,4 milioni di euro (oltre 500mila euro di dividendi), la TeAm sarà interamente pubblica, con il 98% del capitale sociale in possesso del Comune e il 2% del Mo.Te.

Il primo cittadino ha ufficializzato questa mattina la chiusura della trattativa e annunciato anche il futuro della società per l’igiene ambientale, secondo una operazione che porterà dopo un decennio alla regolarizzazione dell’affidamento del servizio, fino ad oggi svolto senza un regolare contratto.

Ricordiamo che la Comir aveva ‘ripreso’ le quote private che erano della Enertech fallita (dello stesso proprietario Gavioli), aggiudicandosi l’asta da 1,755 milioni di euro a cui aveva partecipato anche l’imprenditore teramano Franco Iachini, il primo a lanciare un’offerta pubblica quasi due anni fa, per rilevare la parte privata della TeAm.

Ascolta il sindaco di Teramo nel servizio andato in onda al tg di R115

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