Processo fermo a Teramo, la ministra telefona alla mamma della vittima

Il Guardasigilli Cartabia si interessa al caso: in tribunale mancano le aule adeguate

TERAMO – “Ringrazio immensamente la Ministra, per la grande sensibilità e l’umanità dimostrata nei miei confronti. Mai avrei immaginato di ricevere una telefonata così“.

Annunziata Cario, 75 anni, napoletana, madre di Roberto, morto in un incidente sul lavoro in provincia di Teramo nel 2017, fa sapere – attraverso il suo avvocato Giorgio Varano – di aver ricevuto questa mattina una telefonata dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia. A lei, la signora si era rivolta – “come madre, vedova e umile cittadina” – con una lettera aperta, per condividere il suo dolore e segnalare le difficoltà di un dibattimento in corso presso il Tribunale di Teramo, che “a stento è iniziato e che non si riesce a celebrare, per mancanza di aule adeguate“.

Nel corso del colloquio telefonico, caratterizzato da un iniziale momento di incredulità e dalla fortissima commozione dell’anziana signora, la Ministra – a quanto fa sapere il difensore della signora Cario – le ha espresso innanzitutto la propria sincera solidarietà per la tragica perdita del figlio e le ha confermato il suo interessamento per le problematiche riguardanti l’edilizia giudiziaria in più città d’Italia

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