Prati: Provincia e Camera di commercio vendono gli impianti. Finori: “Ecco 900mila euro”

L’assemblea della Gran Sasso Teramano approva la proposta dell’attuale gestore di acquistare tutto

TERAMO – I soci di maggioranza della Gran Sasso Teramano, ovvero la Provincia di Teramo e la Camera di Commercio, hanno dato l’ok alla vendita dei cespiti sulle stazioni sciistiche di Prati di Tivo e di Pratoselva. Tradotto, la proposta arrivata dal privato e anticipata ieri, di acquistare gli impianti di risalita delle due stazioni, cade a fagiolo per togliersi di dosso un pesante fardello. Con quale destino per il turismo locale lo diranno solo i posteri. Sta di fatto che svelata l’identità dell’imprenditore (è Marco Finori, l’attuale gestore degli impianti) non abruzzese (è infatti di San Benedetto), e l’offerta economica per l’acquisto (900.000 euro con assegno a garanzia, emesso, di 100.000 euro), l’assemblea dei soci ha dato il via all’operazione dismissione delle due località turistiche dalla loro proprietà, a fronte di 1,3 milioni di euro di passivo accertato.

Il passaggio è storico, anche se la Provincia si è riservata 48 ore di tempo per valutare la possibilità di una ricapitalizzazione: l’Ente dovrebbe sborsare 758mila euro, mentre alla Camera di Commercio ne spetterebbero circa 450mila. Dopo di che, il liquidatore Gabriele Di Natale ha mandato per formare il bando ad asta pubblica per la presentazione di offerte eventualmente migliorative di quella di Finori (ricordiamo che fino ad oggi 4 aste sono andate deserte…)

Contro questa decisione hanno votato le Asbuc di Pietracamela e Intermesoli e il Comune di Fano Adriano, mentre si è astenuto il Comune di Pietracamela. Il sindaco fanese Luigi Servi, in una ‘call’ che ha preceduto l’assemblea, aveva chiesto a Regione, Provincia e Camera di commercio di ricapitalizzare la società, facendola restare tutta pubblica.

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