Partita la vaccinazione dei 5.700 ‘fragili’ teramani. Il sindaco: “Una liberazione”

Qualche intoppo alla partenza subito risolto nei due punti del Palaska e della chiesa di San Nicolò

TERAMO – Non senza qualche intoppo ‘fisiologico’, ma subito risolto e recuperato sulla tabella di marcia in pochissimo tempo, è partita questa mattina a Teramo la vaccinazione dei cosiddetti soggetti fragili, quelli cioè con patologie croniche, certificate con esenzione sanitaria, nei due punti allestiti al Palazzetto dello sport di Scapriano e nella sala parrocchiale della chiesa di San Francesco a San Nicolò a Tordino.

La scelta nostra è di mettere in condizione tutti gli interessati di partecipare con ordine, senza disagi e nella maggior comodità possibile – ha detto il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto -. Abbiamo registrato una grande attesa, la volontà, si respirava una sorta di liberazione dei cittadini iscritti sulla piattaforma regionale, sensazioni positive, abbiamo cercato di trasmettere quella fiducia nei confronti delle istituzioni e delle autorità sanitarie, necessaria per far procedere la campagna vaccinale nel migliore dei modi, unica strada per uscire dalla pandemia“.

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