Teramo giovanissimo e concreto, fa pari ad Avellino. Ultimi 90′ per i play off

Paci costretto a schierare tre ’99, due 2000 e l’ottimo esordiente Lombardi (2002). E ha anche rischiato di vincere

TERAMO – E’ di grande qualità, oltre che utile per la griglia play off, il pareggio che il Teramo ha strappato oggi pomeriggio al Partenio di Avellino. Lo 0-0 premia sicuramente la condotta dei biancorossi, a maggior ragione se si considera che in campo c’erano sei under (tre ’99, due 2000 e un 2002 all’esordio assoluto, Lombardi, autore di una ottima prova, tutta carattere e personalità). E in panchina Paci ha portato tre Primavera, protagonisti di un campionato fin qui strepitoso. Il parterre degli assenti forma quasi un’altra squadra: Di Matteo, Minelli, Lasik, Viero, Diakite, Vitturini per infortuni vari, Ilari, Santoro e Tentardini per squalifica.

Di fronte c’era la seconda della classe, che sta ancora recriminando sulla netta sconfitta di Vibo Valentia (sì anche loro…) e che adesso fanno i conti con il Catanzaro che, vittorioso a Viterbo, li ha appaiati in classifica a quota 67 punti. E’ stata dunque partita vera, in campo e il Teramo ne è uscito a testa alta, segnando sul proprio taccuino anche una clamorosa occasione, forse la più nitida, per addirittura fare il colpaccio: è stato Birligea sulla destra, al 16′, a sparare sull’esterno della rete.

In apertura di ripresa lo ha imitato Kyeremateng, lanciato perfettamente da Bombagi: l’attaccante si è presentato davanti al portiere Forte in uscita ma il suo lob a scavalcarlo è stato intercettato. E’ toccato allora alla ‘saracinesca’ Lewandowski ad opporsi in maniera decisiva a Maniero in area, al 66′. L’altra incursione pericolosa in area teramana è di Tito, al 71′, ma la sua caduta in area non inganna l’arbitro che lo ammonisce per simulazione.

Saranno i match di domenica prossima 2 maggio a decretare la griglia dei play off. I risultati di oggi hanno fatto scivolare il Teramo al nono posto: contro la Viterbese serve una vittoria, sperando in contemporanei passi falsi di Foggia (in casa con il Catania in corsa per il quarto posto) e Palermo (gioca a Francavilla Fontana) che favorirebbero un ottavo o addirittura anche un settimo posto finale.

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