Zona rossa, i sindaci chiedono un tavolo urgente con l’Unità di crisi

Costantini e Vagnoni auspicano che la restrizione sia revocata prima del 30 aprile

GIULIANOVA – E’ rivolta contro la decisione di prorogare per un’altra settimana la zona rossa in 4 comuni del Teramano (Giulianova, Martinsicuro, Torricella e Castellalto) nonostante da domani, lunedì, si torni in giallo in Abruzzo e in gran parte dell’Italia.

La chiusura ‘chirurgica’ sulla base del monitoraggio effettuato dalla Asl di Teramo, non è andata giù ai primi cittadini di Giulianova, Jwan Costantini e di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, che adesso chiedono un tavolo urgente di confronto con l’Unità di crisi della Asl teramana.

I sindaci Giulianova e Martinsicuro, Jwan Costantini e Massimo Vagnoni, a seguito dell’ordinanza recentemente emanata dalla Regione Abruzzo che pone in zona rossa i due comuni fino a domenica 2 maggio, chiedono urgentemente un tavolo di confronto all’Unità di Crisi e alla Asl di Teramo.

L’obiettivo è quello “di capire le ragioni che hanno portato l’unità di crisi e la Asl alla decisione della zona rossa per i nostri comuni – dichiarano i primi cittadini – anche in considerazione degli esigui numeri dei contagi ed il trend in netta diminuzione nell’ultima settimana ed in base ai dati forniti da alcuni comuni limitrofi che evidenziano una situazione analoga o, addirittura peggiore della nostra. Alla luce di questo ci auguriamo che sia possibile rivedere l’ordinanza prima della giornata di venerdì 30 aprile. L’ulteriore danno economico che subiranno le nostre realtà non è quantificabile ed è nostro diritto avere chiarezza sulla ripartizione delle zone rosse”.

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