“Teramo non è Nottingham e io non sono sotto scorta”

L’assessore Maurizio Verna costretto a ‘riparare’ sui social per la chiusura di un bar mai chiuso

TERAMO – Certo che nella città del motto medievale ‘a lo parlare agi mesura’, l’avvento dei social è sembrato travolgere e sconfessare quell’antico consiglio. Ne sa qualcosa l’assessore alla polizia locale, Maurizio Verna, che da qualche giorno, si trova a fronteggiare una polemica scaturita da un’erronea informazioni circa la chiusura di un bar in centro storico, e che ha riproposto un tema dibattuto nelle settimane di restrizione Covid: a Teramo gli agenti della Polizia locale non hanno atteggiamento da sceriffi, come qualche gestore di locali pubblici vorrebbe far intendere?

Verna non ci sta e torna a ribadirlo con un post pubblico in cui rassicura i teramani e difende la categoria che ricade nella sua competenza di giunta: “Teramo non è Nottingham – scrive – e io non sono sotto scorta“.

Colgo l’occasione per ringraziare quanti mi stanno manifestando supporto a vario titolo per l’intensa attività di controllo e prevenzione che stiamo svolgendo e che ha prodotto ottimi risultati se finora ci ha anche evitato di finire in zona rossa, ma soprattutto per fare chiarezza: tutto è nato da una notizia erroneamente riportata e poi amplificata, il sottoscritto – ne’ poteva essere diversamente – NON HA CHIUSO alcuna attività del centro storico, nello specifico il bar Iskra, come confermato dallo stesso titolare. Si è intervenuti lo scorso weekend, come in quelli precedenti, per invitare e sensibilizzare i gestori e gli avventori di pubblici esercizi ad atteggiamenti responsabili e rispettosi delle regole, mai come ora fondamentali per tutelare la salute individuale e collettiva e per restare in zona gialla. Non so perché qualcuno si diverta a dipingere Teramo come Nottingham, immagine che ci fa francamente ridere in quanto abbiamo l’assoluta tranquillità di svolgere il nostro ruolo istituzionale con la massima attenzione e il massimo impegno, perché riteniamo che mai come oggi dobbiamo dare tutti prova di grande serietà, etica e senso civico, in ogni settore. Magari prima di trinciare sui social (pre)giudizi sull’operato altrui. Siamo seri, siamo sobri. Lasciamo stare i leoni e magari ogni tanto anche le tastiere, che è meglio”.

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