“Consigliere comunale ha fatto vaccinare i suoi parenti”. D’Alberto chiede chiarimenti

Lettera-denuncia di Francia (Teramo 3.0): “Figli, nuora e cognato immunizzati senza diritto”

TERAMO – Ha provocato per adesso solo la richiesta di chiarimento del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, la lettera-denuncia presentata al primo cittadino e all’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, da Christian Francia, dell’Associazione Teramo 3.0, in cui si denuncia, documenti alla mano, la presunta vaccinazione anti-Covid di 4 parenti stretti (i due figli, la nuora e il cognato) di un consigliere comunale di Teramo.

Secondo l’esponente, nessuno dei quattro rientrerebbe nelle categorie ad oggi aventi diritto alla vaccinazione. Qualora fosse confermato, aggiunge ancora Francia, la vicenda assumerebbe ancor più gravità, considerato il ruolo politico-amministrativo rivestito dal consigliere in seno alle commissioni consiliari e il fatto, inoltre, di essere un dipendente Asl.

Francia ha pubblicamente chiesto “di voler verificare se siano rispondenti al vero le circostanze descritte e, in caso affermativo, se sussistano in proposito ipotetiche violazioni della vigente normativa in materia“, chiedendone nell’eventualità, le dimissioni dalla Commissione consiliare e da consigliere comunale.

L’amministrazione comunale, interpellata attraverso il sindaco D’Alberto, ha precisato di non aver competenza ad intervenire sull’argomento, attività che riguarderebbe invece la Asl di Teramo. Da una prima verifica risulterebbe che le persone vaccinate (tre e non quattro), rientrerebbero tutti nelle categorie da vaccinare.

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