VIDEO/ ‘Capolinea’: stop per 5 giorni per una veranda… semichiusa. La titolare: “Questo è accanirsi”

La struttura alla stazione ferroviaria aveva le ante momentaneamente chiuse per il vento e la pioggia

TERAMO – C’è modo e modo di fare i controlli, soprattutto nelle attività come la ristorazione che hanno riaperto da appena 20 giorni, dopo mesi di limitazioni che hanno messo in ginocchio gli operatori e il settore. Soprattutto se in città, a Teramo, si notano disparità di situazioni, con evidente mancato rispetto delle disposizioni anti Covid, come ad esempio il distanziamento dei clienti al tavolo, tavoli stracolmi di persone e non con i soli 4 clienti permessi, assembramenti un pò dappertutto.

Capita così che una veranda all’aperto, le cui ante vengano richiuse momentaneamente per il vento e la pioggia, possa diventare, per le zelanti forze dell’ordine, una… sala interna al ristorante nonostante sia posizionata a ridosso dei binari della ferrovia: succede al Capolinea, alla stazione ferroviaria, dove alla titolare è stata contestata la violazione della disposizione che permette la ristorazione al tavolo, anche a cena, soltanto negli spazi all’aperto. Morale: multa e chiusura per 5 giorni del locale.

La titolare, Filomena Quaranta, è amareggiata e al tempo stesso arrabbiata: “Preso atto che mi sono solo preoccupata dei miei clienti quando stava piovendo e tirando vento – dice – credo sia un accanirsi contro di noi che abbiamo bisogno di lavorare: capisco l’ammenda ma infliggerci la chiusura per 5 giorni mi sembra eccessivo”.

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