Rifondazione in piazza contro la politica di Draghi sui licenziamenti

I simpatizzanti hanno ribadito la precedenza “al lavoro, al pubblico e alle persone”

TERAMO – Il Circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, ha organizzato un presidio in Largo San Matteo, davanti alla Prefettura e in concomitanza con il mercato settimanale, per parlare di lavoro in difesa dell’occupazione e dei salari, contro lo sblocco dei licenziamenti deciso dal governo Draghi. I militanti di Rifondazione, con il Segretario cittadino Mirko De Berardinis, hanno allestito uno striscione con su scritto: “No Recovery per i profitti. Prima il lavoro, il pubblico, le persone”.

Siamo scesi in piazza – ha dichiarato il De Berardinis – per protestare contro il governo Draghi che ha deciso lo sblocco dei licenziamenti a partire dal prossimo 1° luglio. Secondo le stime di Bankitalia questo provvedimento porterà ad un taglio iniziale di 600mila posti di lavoro, che potrebbero arrivare nel corso dell’anno anche ad 1 milione. Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che rischiano licenziamenti di massa e sosteniamo i sindacati che si stanno mobilitando in tutto il Paese, ipotizzando anche uno sciopero generale contro questo scempio. E’ un atto scellerato pensare di far ripartire il Paese mandando a casa le persone. Gli effetti economici e sociali della pandemia sono drammatici e dureranno ancora. Critichiamo fortemente questo governo sostenuto da Lega, Forza Italia, M5S e PD per la macelleria sociale che provocheranno nei prossimi mesi, grazie a questi licenziamenti ordinati dai padroni di Confindustria”.

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