I ritardi con i materiali affliggono i ponti ciclopedonali: Silvi riapre, Roseto in difficoltà

Quello sul Cerrano percorribile da stamattina. Per quello sul Vomano garantiscono: “Apertura secondo programmi”

TERAMO – Per un ponte ciclopedonale che riapre, un altro che stenta a veder conclusi i lavori. Due realtà che risentono della carenza di materiali necessari ai lavori in corso. Nel primo caso, sul Cerrano a Silvi, però, lo stato avanzato dei lavori fa in modo che il ponte possa riaprire in sicurezza anche se mancano altri interventi, bloccati a causa della difficoltà di approvvigionamento del legno su scala internazionale a causa della pandemia.

Il problema è più serio invece per il ponte ciclopedonale sul Vomano a Roseto: qui i ritardi nella consegna dei materiali hanno investito il cantiere, anche se l’impresa che si è aggiudicata i lavori garantisce la consegna del ponte entro i tempi stabiliti, ovvero il prossimo 31 dicembre.

A Silvi, nel corso del sopralluogo effettuato insieme ai tecnici – sottolinea la consigliera provinciale Beta Costantini – alla presenza del vicesindaco di Silvi, Fabrizio Valloscura, e della ditta affidataria dei lavori, abbiamo verificato che ci sono le condizioni per consentire sia ai turisti che ai silvaroli di usufruire della struttura. Al completamento dell’intervento manca solo la sistemazione del passamano con una fornitura di legno che sta registrando ritardi nella consegna”.

A Roseto c’è una situazione diversa. Rincari e scarsità di materie prime investono anche il cantiere del ponte ciclopedonale del Vomano, che collegherebbe Roseto a Pineto, affidato alla ditta Facciolini. “I tecnici dell’ente e la stessa impresa rassicurano sui tempi di realizzazione: il ponte – chiarisce il vicepresidente della Provincia, Alessandro Recchiuti -. Come da capitolato, sarà sistemato entro il 31 dicembre, data di riconsegna dell’opera. Purtroppo si tratta di una condizione di sofferenza che condividiamo con molti Paesi e il nostro che non ha giacimenti di materie prime è in particolare difficoltà perchè la maggior parte dei materiali arriva dall’Asia. Nessuna cattiva volontà, quindi, tutti stiamo facendo la nostra parte ed è importante rassicurare i cittadini sul fatto che l’opera, che ha avuto un particolare travaglio, sarà eseguita”.

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