Prati di Tivo, Finori rilancia a 1,6 milioni ma Persia può decidere se andare all’asta

Ennesimo colpo di scena nell’assemblea della Gst. Ultima offerta entro lunedi

TERAMO – Chi aveva pensato che la cessione degli impianti di risalita dei Prati di Tivo fosse chiusa con la proposta dell’imprenditore Renato Persia, dovrà ricredersi e gli amanti della montagna che sperano ancora di poter utilizzare quest’estate la seggiocabinovia dovra fare gli scongiuri.

Perche Marco Finori che è l’attuale gestore ha rilanciato e sulla carta fino a lunedi prossimo è il nuovo proprietario delle attrezzature delle stazioni sciistiche dei Prati di Tivo e di Pratoselva. La somma offerta è di un milione e 650mila euro, da pagare in 24 mesi, oltre a 500mila in interventi migliorativi sulla stazione.

E adesso? L’assemblea della Gran Sasso Teramano, al termine di una riunione dove si è registrato l’ennesimo alterco tra il commissario liquidatore Gabriele Di Natale e il presidente dell’Asbuc di Pietracamela (che ha abbandonato poi la riunione), ha aggiudicato per il momento la vendita a Finori: dá pero la possibilità al secondo offerente (o ad un terzo) di pareggiare la proposta. In quel caso, martedi si terrebbe una gara-asta con rilancio minimo di 130mila euro. Sará, assicurano, l’ultimo atto: da qui uscirá il nuovo acquirente.

L’ulteriore proposta dopo l’aggiudicazione dovrebbe ammontare ad almeno il 50% della somma di aggiudicazione.

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