Di Natale si è dimesso dalla Gran Sasso Teramano: torna in alto mare la soluzione per i Prati?

Il Comune di Fano Adriano insiste nella richiesta dei crediti, ricorre in appello dopo la sconfitta al Tar e fa saltare l’atto notarile di vendita a Finori

TERAMO – Ancora novità negative sul futuro della Gran Sasso Teramano e sul futuro della stazione turistica dei Prati di Tivo, che si propone subito come prima novità da affrontare per il neo-eletto sindaco di Pietracamela, Antonio Villani: il commissario liquidatore della Gst (proprietaria degli impianti di risalita anche di Pratoselva), Gabriele Di Natale, ha rassegnato le sue dimissioni.

Lo ha fatto nel corso dell’Assemblea dei soci, tenutasi questa mattina, che doveva affrontare il problema del rinvio dell’atto notarile di passaggio della proprietà della Gst all’imprenditore Marco Finori, che si era aggiudicato l’avviso di cessione delle quote e delle proprietà. a quanto si è appreso, Di Natale non ha preso bene la notifica, pochi giorni prima del passaggio, del ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune di Fano Adriano, socio della Gst, che dopo aver perso dinanzi al Tar intende proseguire nel contenzioso contro la Gst per aver ragione dei danni del mancato trasferimento degli impianti alla proprietà comunale e del pagamento del credito vantato (in totale circa 600mila euro).

Un atto ostile, sarebbe stato definito da Di Natale, sulla strada della soluzione dell’annosa vicenda dei debiti, individuata nella vendita delle proprietà proprio a Finori, con i soldi del quale (oltre un milione di euro) sarebbero stati soddisfatti i creditori tra i quali i soci Comune di Fano Adriano e Asbuc di Pietracamela.

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