VIDEO/ ‘Predator’, l’inchiesta mette fine ai furti dei camion di cantiere e smaschera il basista

Due foggiani e un 41enne di Bellante le persone raggiunte da provvedimenti giudiziari. Sei mezzi rubati a Campli e Mosciano, reimmatricolati e fatti sparire

GIULIANOVA – E’ di due persone arrestate, un 31enne di Bellante e un un 38enne di Foggia, e di una terza raggiunta dall’ordine di presentazione alla polizia giudiziaria, il bilancio dell’ultima operazione condotta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Giulianova, che ha permesso di porre fine a un vasto giro di furti di autocarri.

L’operazione, denominata ‘Predator’ e illustrata questa mattina dal comandante della compagnia di Giulianova, il maggiore Vincenzo Marzo, e dal tenente Antonio Trombetta, comandante del Norm della compagnia di Giulianova, era partita tra giugno e agosto a seguito di sei furti di autocarri e macchine di movimento terra, commessi ai danni di altrettante aziende teramane tra Mosciano e Campli. “In seguito ai numerosi
furti registrati tra giugno e agosto e dopo aver raccolto le denunce dei titolari delle aziende interessate
– ha spiegato Trombetta – abbiamo controllato i video delle telecamere presenti in zona e a seguito di un’attività capillare ci siamo accorti della presenza, in tutti i furti, di una station wagon che veniva utilizzata per effettuare la staffetta con il mezzo trafugato“. I successivi approfondimenti hanno permesso di ricostruire il percorso dei mezzi rubati, che venivano tutti portati nel Foggiano, e individuare uno dei due foggiani.

Successivamente i militari hanno accertato come quest’ultimo lavorasse insieme a un teramano e come il modus operandi dei due fosse sempre lo stesso. “Il soggetto locale individuava l’obiettivo e il foggiano veniva insieme a un altro complice, sempre di Foggia e asportava i mezzi pesanti – ha continuato Trombetta – al termine delle indagini abbiamo rimesso tutto alla Procura che ha emesso le tre ordinanze. Le indagini proseguono per verificare se oltre ai sei furti scoperti ne sono stati messi a segno altri“.

Il comandante Marzo ha voluto ringraziare i colleghi di Foggia e Melfi per l’aiuto fornito nel rintracciare due dei tre soggetti coinvolti. 

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