Dissequestrati i beni dei fratelli Ciaccia: ‘libere’ anche le quote del Teramo

Il gip come per i fermi, non ha convalidato quanto disposto dalla Procura di Roma. Notizia importante per il futuro della società di calcio

TERAMO – Come accaduto per le libertà personali, anche le quote societarie, comprese quelle della Teramo calcio, sono state dissequestrate. La decisione è arrivata in tarda mattinata ed è del giudice per le indagini preliminari di Roma: tutte i beni, mobiliari e immobiliari, che erano stati sequestrati su disposizione della Procura di Roma, sono stati ‘liberati’ e tornano nella piena disponibilità della famiglia di imprenditori romani che di recente avevano acquisito il 60% del capitale sociale del Teramo calcio.

A distanza di una settimana, prima il fermo di polizia giudiziaria di Davide e Mario Ciaccia e adesso anche il sequestro dei beni nell’inchiesta dei Gico della Finanza di Roma, non sono stati convalidati dai gip, assegnando un punto a favore delle difese, in un percorso processuale che è complesso e finora ricco di colpi di scena.

La notizia è arrivata questa mattina ed è stata accolta con grande favore dai nuovi proprietari del club teramano: in particolare, l’aspetto societario e sportivo del Teramo era quello che più teneva in apprensione la piazza cittadina. L’operatività è stata garantita, ma il blocco della maggioranza del pacchetto azionario avrebbe potuto rappresentare un problema nel medio e lungo periodo, soprattutto per i riflessi sulla procedura federale della ratifica del passaggio delle quote dall’imprenditore teramano Franco Iachini e alla Green sport, rappresentata dall’amministratore delegato Massimo Chierchia.

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