Teramo, in una settimana 4 passi indietro: anche l’Ancona dilaga al Bonolis (0-4)

A segno i due ex Moretto e Faggioli (doppietta). I biancorossi naufragano alla prima difficoltà e non recuperano. Espulso Guidi

TERAMO – Qual’è il vero Teramo? Quello dell’exploit di Pontedera o quello, imbarazzante, visto perdere oggi 4-0, al Bonolis, contro l’Ancona? Così come dopo Montevarchi e dopo Cesena (in quest’ultimo caso molto più giustificabile), Guidi dovrà lavorare molto per ‘ricostruire’ ma purtroppo dovrà ancora ripetersi: questo Teramo è ‘molle’, scarico quando dovrebbe aggredire, soprattutto di fronte al proprio pubblico, arrendevole e senza carattere, in particolare dopo aver subìto il gol.

E nel poker marchigiano, dinanzi a poco più di 1.500 spettatori, avviato al 20′ da un rigore sacrosanto partorito dal solito errore difensivo, c’è molto del demerito del Teramo che del merito dell’Ancona. Che dire poi di una sconfitta resa ancor più amara dal fatto che i tre gol arrivano da due ex, e due di questi dal ‘bomber’ Faggioli che il Teramo lo aveva in casa, nelle giovanili (fu ‘ripescato’ dal mister Rinaldo Cifaldi e schierato nella squadra Berretti per poi essere venduto durante la gestione Campitelli, al Pescara)?

L’Ancona ha fatto la sua diligente partita e ha avuto sempre il pallino del gioco in mano, senza mai dover soffrire o temere, tranne qualche isolato spunto di Bernardotto, oggi spalleggiato molto meno da Malotti e ancor meno da Birligea entrato nella ripresa. Se aggiungi la giornata decisamente no di Mungo, un Piacentini snaturato nel ruolo dello squalificato Hadziosmanovic, poca concretezza da Rosso e Fiorani (con Viero utilizzato soltanto negli ultimi 20 minuti a partita ormai compromessa), la frittata è fatta. Senza dimenticare che nella fase di riscaldamento il portiere Perrucchini, già in distinta, si è fermato per un guaio muscolare.

I gol? Nel primo tempo il rigore calciato da Rolfini batte Agostino che aveva provocato il penalty per fermare l’ex Moretto in anticipo su un retropassaggio corto di Ndrecka. Nella ripresa, con il Teramo senza Guidi in panchina perché espulso per proteste contro la direzione arbitrale e dopo due fallite buone occasioni di Mungo, al 68′ il gol che forse piega le gambe ai teramani: sulla ripartenza e il passaggio in profondità un biancorosso della difesa resta ‘basso’ e permette a Moretti di battere su Agostino che respinge ma nulla può sull’attaccante che ribadisce a rete da due passi.

Al 76′ comincia la show di Faggioli che sul filo del fuorigioco s’invola verso Agostino e lo trafigge con un secco diagonale e al 92′ sottoporta, batte a colpo sicuro il traversone che attraversa tutto lo specchio della porta. In classifica i biancorossi sono al limite dei play out (19 punti assieme alla Fermana quart’ultima) ed è la seconda peggiore difesa (30 gol subiti contro i 33 della Viterbese ultima) e domenica prossima si viaggia verso casa della capolista Reggiana per l’ultima del girone di andata.

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