Qualità della vita, città abruzzesi tra 49° e 68° posto: peggiorano tutte, tranne Teramo (+8 posizioni)

L’indagine, su 90 indicatori in 6 ambiti, è stata pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore. La prima in Regione è Pescara, L’Aquila perde 21 posizioni.

TERAMO – Tre province abruzzesi su quattro peggiorano, con L’Aquila che perde addirittura 21 posizioni. Migliora solo Teramo, che però resta comunque ultima a livello regionale. Sono i dati per l’Abruzzo dell’indagine annuale sulla qualità della vita curata dal Sole 24 Ore e pubblicata oggi.

In particolare, al primo posto, in Abruzzo, c’è Pescara, che è in 49esima posizione a livello nazionale e scende di 6 posizioni. Segue, al 62esimo posto, la provincia dell’Aquila, che scende di 21 posizioni. Poi c’è il Chietino, 63esimo posto (-7). Chiude, in 68esima posizione, il Teramano, unico territorio a salire nella classifica (+8).

Nel dettaglio, analizzando i singoli parametri e le performance migliori e peggiori, la provincia di Pescara è seconda in classifica per la voce ‘Medici di medicina generale’, che calcola il numero di professionisti attivi ogni 10mila abitanti, mentre è al 105esimo posto per la voce ‘Qualità della vita dei bambini’. L’Aquila è quarta per la ‘Qualità dell’aria’ ed è 106esima per la ‘Raccolta differenziata’. La provincia di Chieti è al sesto posto per ‘Riciclaggio e impiego di denaro’ ed è al 103esimo per le ‘Piste ciclabili’. Il Teramano è in quinta posizione per i ‘Canoni medi di locazione’ ed è al 105esimo posto per il ‘Reddito medio da pensione di vecchiaia’.

L’indagine scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero. Sul podio ci sono Trieste, Milano e Trento, mentre in coda alla graduatoria ci sono Trapani, Foggia e Crotone.

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