Ex assessore beccato in auto con il pass disabili della mamma defunta

E’ incappato nei controlli della Polizia locale: tolti 6 punti dalla patente e multa di 168 euro. Verna: “Fenomeno di profonda inciviltà”

TERAMO – Un ex assessore comunale di centrosinistra è finito nelle maglie dei controlli della Polizia locale perché sorpreso con la propria auto in sosta in uno stallo riservato ai disabili: sul parabrezza dell’autovettura era esposto un pass di quelli assegnati ai portatori di handicap ma era intestato alla madre dell’ex amministratore, defunta tre anni prima.

Il controllo incrociato sui dati ha evidenziato la violazione che è stata punita con il ritiro di 6 punti dalla patente dell’ex assessore e una multa di 168 euro. L’assessore alla mobilità sostenibile, Maurizio Verna, commentando l’episodio, ha ricordato che “la Polizia Locale sta facendo grandi sforzi per debellare un fenomeno di profonda inciviltà e totale mancanza di rispetto e senso civico“.

Questa amministrazione sta lavorando – ha aggiunto Verna – e continuerà a farlo affinché tali atti, vengano debellati il più possibile dalla nostra città. Nella certezza che prima o poi verranno scoperti tutti, si invitano i familiari della persone decedute ed in possesso di un pass per disabili, a riconsegnarlo il prima possibile alla polizia locale, presso gli uffici di piazzale San Francesco. Nel frattempo chiederò alla polizia locale di consegnare all’ufficio anagrafe l’elenco dei titolari del pass, in modo da incrociare i dati per ogni nuovo decesso registrato in tempo reale“.

2 Thoughts to “Ex assessore beccato in auto con il pass disabili della mamma defunta”

  1. Amen

    “Tali atti” non verranno certo “debellati” tacendo i nomi dei colpevoli, come usate fare. È risaputo che viene più temuta la gogna mediatica che la multa o la sottrazione di punti ecc. “Purché nessuno sappia…”.

  2. macte

    Sono d’accordo con “Amen”. Per trasformare una notiziola di (mal)costume in una vera notizia giornalistica, sperando di ottenere l’effetto di indignazione desiderato, è necessario e fondamentale che siano rivelati nome e cognome del trasgressore.

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