Comune: chiuso l’accordo 2021 sul personale, ma sul 2018 è ‘guerra’

Il problema delle progressioni orizzontali resta scoglio difficile da superare con la Uil che minaccia il ricorso al giudice del lavoro

TERAMO – Sottoscritto, al Comune di Teramo, il contratto decentrato 2021 per il riconoscimento delle spettanze economiche accessorie ai lavoratori e tra queste anche le progressioni orizzontali per il 2021. Continua però la battaglia sindacale su quello del 2018, fronte sul quale la Uil in particolare denuncia un’attività antisindacale e minaccia il ricorso al giudice del lavoro, dando un ultimatum di una settimana all’amministrazione comunale.

Come amministrazione ringraziamo le Rsu che in questi giorni hanno rappresentato un interlocutore fondamentale per l’amministrazione comunale – sottolinea l’assessore con delega al personale Andrea Core – consentendo di tenere aperto il dialogo. Ci siamo sempre mossi con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e riconoscere loro tutte le spettanze, nel rispetto della normativa vigente e questo ci ha permesso oggi di arrivare alla firma del contratto decentrato 2021 senza alcuna pregiudiziale sul 2018”.

La discussione sulle progressioni economiche orizzontali relative al 2018 prosegue dunque in maniera separata, con l’amministrazione impegnata a trovare una soluzione che, come ribadito più volte dallo stesso Core, “non può che tener conto delle disposizioni di legge. Da parte nostra non ci sono mai stati atteggiamenti di chiusura – conclude l’assessore – ma sempre un confronto aperto e basato sui pareri di Corte dei Conti e Aran. La nostra priorità è stata sempre quella di andare incontro alle legittime richieste dei lavoratori, come dimostra la firma del contratto 2021, valorizzandone la professionalità, e siamo sicuri che grazie al dialogo con le Rsu riusciremo a trovare una soluzione condivisa anche per il 2018”.

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