Rivolta in carcere contro la quarantena: i detenuti devastano una sezione

C’è voluto un pò ieri sera per riportare la calma dopo la notizia dell’isolamento di coorte per i tanti colpiti dal virus. Distrutti telecamere, plafoniere e arredi: tutti identificati e denunciati

TERAMO – Non è piaciuta ai detenuti della Quarta sezione sud del penitenziario di Castrogno la decisione di mettere la popolazione carceraria in quarantena dopo la scoperta di un vasto focolaio di positivi al Covid nella media sicurezza: nella serata di ieri gli ospiti di questa zona del carcere hanno messo in scena una rivolta, gestita a stento dai pochi agenti della polizia penitenziaria (da tempo in carenza di personale e in situazione di ampia inferiorità numerica).

I detenuti hanno devastato una zona del carcere, distruggendo tutte le plafoniere del corridoio della sezione, le telecamere di video sorveglianza, alcune vetrate, il tavolo da ping pong e il bigliardino e altre attrezzature dell’area ricreativa, con danni che ammontano a diverse migliaia di euro.

Quanto è stata riportata la calma, i facinorosi che hanno partecipato alla rivolta sono stati tutti identificati e denunciati all’autorità giudiziaria.

Sull’episodio è intervenuto il sindacato Sappe, attraverso il suo segretario provinciale Giuseppe Pallini: “Si auspica che adesso l’Amministrazione penitenziaria prenda con urgenza i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti di questi soggetti violenti – dice Pallini – che anche in questo momento delicato dovuto alla pandemia non si sono fatti scrupoli nel mettere in atto una violenza inaccettabile per futili motivi. Così come ci auspichiamo che i garantisti di turno prendano posizione condannando questivandali”.

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